7 messinesi e in tutto 50 musicisti dell'Orchestra dei Conservatori di Sicilia e Sardegna non sanno come tornare. Serve un volo alternativo a Dubai-Catania
Anche questi sono effetti collaterali del conflitto in corso. Sette messinesi bloccati nello Sri Lanka a causa dell’attacco statunitense in Iran. Quattro docenti e tre allievi del Conservatorio “Corelli” di Messina si trovano nella capitale Colombo. E in totale sono in cinquanta, tra insegnanti e studenti (tutti maggiorenni), dell’Orchestra dei Conservatori di Sicilia e Sardegna, in questa situazione di stallo. Si sono esibiti ieri sera in un teatro gremito per l’opera lirica “Furioso”. E ora non sanno come tornare perché i voli per Dubai sono bloccati a causa della guerra innescata dal presidente Trump. Quella era la rotta percorsa all’andata, da Dubai allo Sri Lanka, e non è più percorribile per il viaggio di ritorno.
“L’ambasciata ci ha detto di prolungare la permanenza”
“Ci stiamo spostando in un altro albergo. L’agenzia di viaggi messinese sta cercando di trovare una soluzione tramite uno spostamento in India o Cina. Tutti i voli della compagnia turca sono stati presi d’assalto e non ci sono possibilità. L’ambasciata ci ha detto di prolungare la permanenza. Domina l’incertezza”, spiega il direttore d’orchestra, pianista e compositore messinese Michele Amoroso.
Ma qual è il loro stato d’animo? “Non è facile rimanere sospesi in questo modo e l’obiettivo è tornare tutti assieme. Ci auguriamo che la soluzione arrivi presto. Siamo in contatto con le famiglie, stiamo bene ma speriamo in una via d’uscita”.
Michele Amoroso, foto di Valentina Pellitte
