Controlli al mercato Sant'Orsola, sequestrato novellame di sarda e multe per 1.500 euro

Controlli al mercato Sant’Orsola, sequestrato novellame di sarda e multe per 1.500 euro

Redazione

Controlli al mercato Sant’Orsola, sequestrato novellame di sarda e multe per 1.500 euro

venerdì 27 Febbraio 2026 - 14:25

Le verifiche della Guardia Costiera di Messina insieme al personale dell'Asp

MESSINA – Operazione della Capitaneria di porto di Messina finalizzata alla tutela della risorsa ittica e alla lotta della pesca illegale. La Guardia costiera, avvalendosi dell’ausilio tecnico scientifico del Dipartimento di prevenzione veterinario dell’ASP di Messina, è intervenuta al mercato di Sant’Orsola, nella zona nord di Messina, provvedendo ad eseguire accertamenti rivolti alla vendita, al trasporto ed alla commercializzazione di prodotti ittici, con squadre ispettive operanti nei vari punti di accesso all’area rionale, eseguendo verifiche a molteplici esercizi commerciali.

Il Dipartimento di prevenzione veterinaria distretto di Messina ha provveduto contestualmente agli accertamenti di polizia giudiziaria di competenza e ad eseguire ispezioni sanitarie ai prodotti controllati. Nella fattispecie sono state verificate le modalità di presentazione del prodotto ittico per la commercializzazione, ed in alcuni casi è stato riscontrato che diverse partite erano carenti circa le indicazioni di provenienza, scadenza e tracciabilità sia dei prodotti freschi che di quelli congelati, non rispettando quindi i requisiti dettati dall’ordinanza del Ministero della Salute del 03.04.2002.

Inoltre è stata riscontrata la presenza sui banchi di novellame di sarda, specie proibita dalla normativa vigente. La pesca, la commercializzazione e il consumo del novellame di sarda (noto comunemente come “bianchetto” o “neonata”) sono vietati principalmente per ragioni di sostenibilità ambientale e salvaguardia dell’ecosistema marino.

Si è proceduto pertanto a redigere 3 verbali amministrativi per un ammontare di € 1.500 e sono scattati altrettanti sequestri di pesce di varie specie per un peso complessivo di circa 23 kg. A seguito di ispezione sanitaria, tutto il prodotto ittico posto sotto sequestro, è stato giudicato idoneo al consumo umano pertanto veniva affidato in beneficienza ad enti caritatevoli.

L’obiettivo rimane quello di garantire e tutelare il diritto del cittadino ad acquistare un prodotto ittico di qualità e certificato e che sia consentito dalla legge.

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