Messina brilla nella sfida della nostalgia - Tempostretto

Messina brilla nella sfida della nostalgia

Pierluigi Siclari

Messina brilla nella sfida della nostalgia

mercoledì 16 Gennaio 2019 - 00:28
La coppa social

Il Messina trascinato da Di Napoli e Zampagna elimina il Cagliari di Oliveira e il Pisa di Padovano, beffa il Milan di Van Basten e il Bologna di Baggio, butta fuori ai quarti l’Inter di Ronaldo, supera in semifinale il Foggia di Signori e si appresta a giocare la finalissima di Coppa contro il Lecce capitanato da Chevanton.

Non è un sogno, sebbene ci troviamo lontani anni luce dal calcio vero. In un periodo di poche, pochissime soddisfazioni per il calcio messinese, un sorriso per i tifosi giallorossi arriva dalla “Machenessano’s Cup”, competizione virtuale organizzata da “Serie A – Operazione Nostalgia”, pagina Facebook fondata da Andrea Bini alcuni anni fa e diventata prima ritrovo di nicchia e poi vero e proprio fenomeno social. Bini, sfruttando il successo della pagina, e dimostrando grandi capacità comunicative e organizzative, nel corso degli anni ha organizzato raduni con migliaia di spettatori e decine di ex giocatori – da veri fuoriclasse a simpatici gregari della serie A – e collaborato con emittenti radiofoniche e televisive.

Una delle dinamiche vincenti della pagina, che conta quasi un milione di follower, consiste appunto nel presentare sfide virtuali, decise dai like degli utenti, su vari temi, dai portieri, alle squadre nazionali ai giocatori brasiliani. Elemento comune tra le varie “coppe” è che non si chiede di votare il migliore, ma il più nostalgico.

L’ultima “Machenessano’s Cup”, in corso di svolgimento nelle ultime settimane, e arrivata appunto alla vigilia della finale, ha visto confrontarsi tra loro trentadue tridenti che hanno brillato sui campi di calcio della serie A tra i primi ’90 e metà degli anni 2000.

A rappresentare i giallorossi, il tridente composto da Arturo Di Napoli, Riccardo Zampagna e Ivica Iliev, protagonisti della squadra arrivata al settimo posto nel massimo campionato nazionale nel 2004/2005. Poco importa se Iliev, in realtà, del bomber aveva poco o nulla, avendo segnato solo un gol in quella stagione. La composizione di tutti i tridenti, del resto, è stata scelta in modo insindacabile dallo staff della pagina, suscitando non poche polemiche.

Quello che conta è che il trio messinese, considerato come una semplice comparsa quando sono state svelate le squadre in gara, ha collezionato una vittoria dopo l’altra. Nel primo girone a quattro Re Artù, Riccardo da Terni e il “dribblomane” Iliev hanno superato il Cagliari (Muzzi, Oliveira, Dely Valdes) e il Pisa (Neri, Padovano, Piovanelli), passando il turno insieme al Foggia (Signori, Rambaudi, Baiano); nel secondo gironcino la prima vera impresa: i nostri passano il turno insieme al tridente della Roma dello scudetto (Batistuta, Totti, Montella), costringendo all’eliminazione Bologna (Roberto Baggio, Andersson, Kolyvanov) e soprattutto Milan (Van Basten, Gullit e Massaro); ai quarti altro “miracolo” contro l’Inter (Ronaldo, ancora Baggio e Zamorano; infine, in semifinale, di nuovo il Foggia dei tre più noti interpreti di Zemanlandia, superati con un migliaio di “like” di differenza.

Per controllare l’esito della finale contro il Lecce (Chevanton, Vucinic, Konan), e perché no, per sostenere i colori giallorossi, basta controllare la pagina “Serie A – Operazione Nostalgia”.

Indipendentemente dall’esisto finale, il risultato raggiunto sarà già oltre le aspettative, considerando che negli altri terzetti comparivano vincitori del Pallone d’Oro e della Coppa del Mondo. Ma del resto, come insegna il fondatore della pagina, non si tratta di scegliere i più bravi, ma i più nostalgici, e quei tre – di certo visti nell’occasione come simbolo di tutta quella squadra – sono ricordati in città con grande nostalgia. La comunità di tifosi e simpatizzanti giallorossa si è infatti letteralmente radunata nei post della “Machenesanno’s Cup”, chiamandosi – meglio, “taggandosi” – a vicenda, a esortandosi a votare e a procurare altri voti.

Abbiamo già battuto il Milan a San Siro, lo batteremo anche stavolta recita uno dei commenti più apprezzati dagli utenti; pagherei per rivivere quei momenti aggiunge un compagno di tifo; “ci stamu dannu nte ricchi” esulta qualcun altro in dialetto. Ne abbiamo scelto, per ovvi motivi di spazio, solo tre, ma sotto ogni foto del tridente giallorosso sono comparsi in media centinaia di commenti. Commenti dal sapore dolceamaro, in cui il piacere del ricordo si unisce alla delusione dei risultati di oggi. Non possiamo che augurarci di tornare presto a esultare per una palla che scivola in rete piuttosto che per un contatore di tasti pigiati, questo è certo, però… che bello ricordare di aver battuto il Milan a San Siro!

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