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Coronavirus, 6 vittime in Calabria. Degenti di Cosenza sfollati a Catanzaro

Mario Meliadò

Coronavirus, 6 vittime in Calabria. Degenti di Cosenza sfollati a Catanzaro

mercoledì 17 Marzo 2021 - 18:55

Coronavirus, 6 vittime in Calabria ma più contenuto (216) il numero dei nuovi casi. E i degenti di Cosenza tutti sfollati a Catanzaro

Coronavirus, la situazione in Calabria si fa incandescente: a fronte di un numero di nuovi casi più contenuto, se fin qui non è dato sapere di particolari miglioramenti sul fronte-vaccinazioni, invece a Cosenza i pazienti affetti da Coronavirus fanno la fine degli sfollati.

Aumentano a 6 i decessi (+2)

Sul versante regionale, sei le vittime (dunque due più di ieri): quattro persone sono decedute in provincia di Cosenza, altre due a Reggio Calabria.

Il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria

Sono invece 216 i nuovi casi di Coronavirus nelle ultime 24 ore: quasi cento in meno di ieri (-95), e in questo contesto si conferma il dato cosentino (71 nuovi contagi) quello numericamente più rilevante. Nel resto della Calabria 52 positività al Covid-19 in provincia di Catanzaro, 45 nel Crotonese, 41 a Reggio e provincia, 7 nel Vibonese.

Sottoposte a test 590.565 persone, per un totale di 627.062 tamponi effettuati in giornata: in atto, i soggetti affetti da Coronavirus sono complessivamente 41.925.

Le vaccinazioni stentano, varato il nuovo sistema di prenotazione

Non decollano peraltro le immunizzazioni sul territorio regionale: si attestano a 182.030 le fiale effettivamente somministrate a pazienti calabresi, a fronte di 264.400 dosi disponibili. Un 68.8% di vaccinazioni eseguite rispetto ai vaccini consegnati che ancor oggi assegna alla Calabria la seconda peggior performance sul territorio nazionale dopo la Sardegna.
Questo, anche se il Presidente facente funzioni Nino Spirlì ha parlato di «dati che migliorano giorno dopo giorno» , a margine del varo del nuovo sistema di prenotazione (basterà munirsi di dati anagrafici e tessera sanitaria, e poi collegarsi al sito web http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it oppure telefonare al numero 800.009.966, dal lunedì al venerdì, fra le 9 e le 18) voluto dal commissario governativo Guido Longo e allestito da Poste Italiane. Il “via libera” alla nuova piattaforma è stato dato dopo un vertice con lo stesso Spirlì e col dg della Protezione civile regionale Fortunato Varone: terminata l’immunizzazione degli over 80, sarà possibile prenotarsi anche ai Postamat o tramite i palmari in dotazione ai portalettere.

Cosenza, posti-Covid finiti: pazienti a Catanzaro

L’ Ospedale civile “Annunziata” di Cosenza

Torna vibrante la situazione-pandemia a Cosenza. All’Ospedale civile dell’Annunziata i posti-Covid sono terminati, ragion per cui si sta provvedendo su due direttrici diverse: da un lato con l’attivazione in itinere di 12 postazioni nel reparto di terapia sub-intensiva, dall’altro con l’accelerazione da parte dell’Azienda sanitaria provinciale dell’apertura di ulteriori 22 posti-letto a Rossano Calabro.

Soprattutto, in queste ore la gran parte dei pazienti viene dirottata a Catanzaro, proprio perché i posti sono ormai esauriti: una situazione paradossale, considerando che a Rogliano (gestione in capo non all’Asp, ma all’Azienda ospedaliera cosentina) sarebbero pronti e ben disponibili 16 preziosissimi posti-letto, di fatto però inutilizzati per mancanza di personale. La stessa ragione che fin qui ha impedito l’operatività dei 12 posti-letto aggiuntivi all’ “Annunziata”.

Di Natale: «Il sistema è al collasso»

Non manca un appunto critico del consigliere regionale Graziano Di Natale (Iric) rispetto al trasferimento immediato di decine di pazienti affetti da Coronavirus dall’ “Annunziata” di Cosenza ad altri presìdi ospedalieri (e a Catanzaro in particolare): «Una situazione di disagio così imbarazzante da divenire paradossale, considerato l’immobilismo della Giunta regionale», afferma il consigliere di minoranza, accusando l’esecutivo Spirlì «per mera scelta politica d’ignorare la bontà della mia proposta», col risultato di vedere che a un anno dalla prima esplosione della pandemia «le strutture ospedaliere sono in affanno, non ci sono posti-letto e il sistema è al collasso», mentre spesso coloro i quali – tra gli aventi diritto – vanno a vaccinarsi «stanno ore e ore in coda, in attesa di conoscere il loro destino».
Riassumendo, ad avviso di Di Natale sotto il profilo sanitario «la Calabria è nel caos».

Reggio Calabria “chiama” Longo

Intanto, a Palazzo Alvaro si sta concludendo l’ultimo tra i previsti incontri del Comitato di rappresentanza della Conferenza dei sindaci dell’Asp di Reggio Calabria (dal dicembre scorso, presieduta dal sindaco metropolitano reggino Giuseppe Falcomatà).

Il sindaco metropolitano reggino Giuseppe Falcomatà

Le valutazioni complessive del Comitato, «unitariamente espresse dai sindaci», saranno sintetizzate in un documento che sarà trasmesso al commissario governativo per il Piano di rientro dal maxidebito in Sanità Guido Longo, «al quale i sindaci – si rende noto – hanno chiesto un incontro ufficiale».

A Catanzaro altre aule interdette agli alunni

Intanto, nel capoluogo di regione continua lo stillicidio di classi interdette agli alunni.

Il Convitto “Galluppi” di Catanzaro

Nello specifico, il primo cittadino di Catanzaro Sergio Abramo ha disposto con tre ordinanze la sospensione dell’attività didattica in presenza fino al 24 marzo in una classe della scuola primaria del Convitto “Galluppi” e in una classe del plesso “Don Milani” dell’Istituto comprensivo “Don Milani-Sala” – questo, in ragione della positività al Covid-19 di un alunno per parte – e la riattivazione della didattica in presenza in una classe dell’Istituto comprensivo “Mater Domini” (classe di scuola secondaria di primo grado del plesso “Todaro”), in anticipo di due giorni sul termine dello “stop” sancito con precedente provvedimento.

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