Coronavirus Messina, il diario di bordo di Donna Sarina: #celafaremo - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Coronavirus Messina, il diario di bordo di Donna Sarina: #celafaremo

Rosaria Brancato

Coronavirus Messina, il diario di bordo di Donna Sarina: #celafaremo

lunedì 16 Marzo 2020 - 10:48
Coronavirus Messina, il diario di bordo di Donna Sarina: #celafaremo

Caro diario, ti racconto questi giorni a Messina, tra panico e divieti, con il tempo che si dilata e canti nel cortile #iorestoacasa #celafaremo

Caro diario, ti scrivo a conclusione della prima settimana di “Messina ai tempi del coronavirus”. Dal 9 al 16 sono stati 7 giorni da “montagne russe” e più che una settimana sembra essere trascorso un mese. E’ come se il tempo si sia dilatato. Ho pensato così di fare un diario di bordo.

Ci rialzeremo più forti

In un crescendo di ordinanze, panico, psicosi, divieti, assalti ai supermercati ho alcune certezze, poche, ma salde. 1)non verremo sterminati dal Coronavirus 2)non moriremo né di fame né di sete 3)ci rialzeremo più forti di prima. Non sono una catastrofista-complottista, credo invece, profondamente, nelle infinite potenzialità di ogni uomo, credo nella scienza e nella resilienza. Comunque la si pensi, questa epidemia è una “lezione” che la vita ci sta dando per capire cosa cambiare. Così ogni giorno in “quarantena” m’interrogo sul cosa, io “qui ed ora” devo apprendere, cosa m’insegna come singola la pandemia e quale messaggio è per la collettività. Per me ogni difficoltà è un modo per capirmi e rialzarmi, ogni ostacolo è un’opportunità. Ogni giorno, da ottimista per natura, cerco di trovare un messaggio positivo, un po’ come quando in mezzo al prato spunta finalmente un bocciolo.

Diario di Donna Sarina

Siccome sono Donna Sarina e non ho pretese da virologa-epidemiologa-tuttologa-costituzionalista-premier mi limito a scrivere questo semplice diario di bordo. Senza altra pretesa se non quella di raccontare, che è quello che so fare.

LUNEDI’ 9 MARZO

Nel tardo pomeriggio ho fatto la spesa in fila. Messina si era svegliata con la paura della fuga del nord e le prime avvisaglie del futuro “coprifuoco”. Sono andata all’MD di via degli Orti con mio figlio e per la prima volta nella mia vita ho visto quella scena. La fila, fuori, tutti educati, ad attendere il proprio turno. Vedevo uscire i carrelli con 4,5,6 confezioni di acqua, neanche stesse per scoppiare una siccità o l’Amam dovesse essere bombardata. Poi pacchi di pasta come se non ci fosse un domani e FARINA. Mi sono chiesta se fossimo tutti panificatori ma…..nel week end ho capito il perché…. Quando sono entrata è stato bellissimo perché è stato come essere la proprietaria del supermercato. Ho fatto una spesa normale. In realtà a casa mia se non ci sono almeno 10 chili di pasta di vari formati e 2 di riso mi pare di essere a dieta. Forse sono una acquirente da stato da guerra a mia insaputa…… Mi son coricata che ancora non sapevo cosa sarebbe accaduto nei giorni a seguire. Ho visto il commissario Montalbano e ho pensato a Camilleri.

MARTEDI’ 10 MARZO

Già nelle prime ore del mattino il clima collettivo era di ANSIA. Per un paio di minuti ho pensato di “espellere” dal gruppo whatsapp della redazione il nostro straordinario meteorologo Daniele Ingemi che ci avvisa sempre per tempo di ogni sciagura o cataclisma. “Daniele sei fuori dalla casa” gli ho detto. Ma lui ha una mente scientifica, studia tutto prima di scrivere ed è il nemico numero uno delle fake news. Come sempre aveva ragione lui. Per tutto il giorno nel mio telefono sono arrivati whatsapp da panico, tanto che volevo creare un gruppo tutto mio di “positivi al virus dell’ottimismo”. Ma tutto questo era prima delle 19, orario della prima diretta di Cateno De Luca, quando ha annunciato il COPRIFUOCO. E’ stato l’ultimo giorno normale, perché dall’11 marzo Messina è cambiata.

MERCOLEDI’ 11 MARZO

Avete presente il film con Robin Williams “GOOD MORNING VIETNAM”? E’ ambientato durante la guerra in Vietnam e lui è un soldato che fa il dj per le truppe e ogni mattina gli dà una carica pazzesca “good morning vietnammmmmmm”. Ecco, mi sono svegliata così. Con la voglia di gridare Buongiorno Messinaaaaaaaaaa. Per tutto il giorno circolavano messaggi e whatsapp terrificanti. L’annuncio dell’elicottero che avrebbe dovuto disinfettarci dall’altro sterminando virus e animali incautamente lasciati fuori nonché il mio basilico ed i ciclamini era angosciante quanto ovviamente falso. Catene di registrazioni audio non si sa di quali medici, esperti, politici, TUTTI RIGOROSAMENTE FAKE. Quindi io ho esercitato il mio pensiero POSITIVO scoprendo di avere vinto 25 euro al superenalotto del martedì sera. Invece di dire “mannaggia potevo fare 6 ed essere milionaria” ho ribaltato il concetto “meno male che non ho fatto 6 altrimenti come sarei potuta andare a Roma per incassare i soldi del biglietto? Avrei trascorso in quarantena i termini utili per incassare”. Ecco ho deciso che ogni giorno avrei ribaltato un pensiero potenzialmente negativo in uno concretamente positivo. Poi sono uscita e ho preso l’ultimo caffè al bar (da giovedì Conte li avrebbe chiusi tutti) e sono andata per l’ultima volta dal parrucchiere. Dal 1998 vado da Women che è un igienista ante litteram da più di 10 anni, garantendo regole pazzesche molto prima delle ordinanze. Forse sono stata l’ultima piega del mese di marzo che ha fatto. Poi ho fatto una diretta facebook dalla stazione ferroviaria deserta. Un clima surreale. Ma il clima era niente rispetto ai social dove si stava scatenando la “caccia all’untore venuto dal nord” e un’atmosfera da delatori seriali. Alle 19 De Luca ha definitivamente tracciato il confine tra #messinadiprima e #messinadiora e Conte ha fatto lo stesso tra #italiadiprima e #italiadiora

GIOVEDI’ 12 MARZO

Buongiorno Messinaaaaaaa. L’elicottero stermina virus e forme viventi non è passato nella notte, in compenso ho passato tutto il giorno ad interpretare le due ordinanze Conte-De Luca ed a rispondere a decine di messaggi di quanti hanno scambiato i giornalisti di Tempostretto per il numero verde della Protezione civile. Ho scoperto, leggendo la rubrica Stazione futuro di Riccardo Luna su La Repubblica, che non sono l’unica che prova la terapia dell’ottimismo. Anche lui usa la terapia antipanico guardando i numeri dei guariti prima di quello dei nuovi casi, o s’informa su quanti sono guariti in Cina. Anche lui, come me, ha pensato che se facciamo così forse siamo malati. Anche lui crede nella scienza e nella resilienza ed in fondo la storia dell’umanità ci ha insegnato che ci siamo sempre rialzati. Mentre piovevano benedizioni a catena su messanger e whatsapp scatta l’assalto ai supermercati e gli studi per aggirare le regole. Di lì a poco centinaia di cucine di casa si sarebbero trasformate in quella di Fantozzi, quando la moglie Pina, innamorata del fornaio riempiva la credenza di tonnellate di filoni di pane. Ecco, tutti i mariti ogni giorno, da giovedì 12, si propongono per uscire a comprare il pane a pranzo e a cena, buttare la spazzatura dalle 17 in poi ad intervalli di mezz’ora, comprare la frutta anche se in casa abbiamo già 10 chili di banane e pere “ma voglio trovare il kiwi e il panino ai 3 cereali”.

Ho intervistato Giuseppe Giannetto, consulente finanziario che ha spiegato a “Donna Sarina” il rapporto tra coronavirus e mercati e come ogni crisi può trasformarsi in opportunità. La cosa bizzarra è che su facebook i leoni da tastiera più che ascoltare quello che diceva hanno misurato (con l’occhio bionico) la distanza tra me e lui e hanno contestato…..Il virus peggiore di tutti è questo, ma dai tempi di Umberto Eco non riusciamo a debellarlo.

VENERDI’ 13 MARZO

Good Morning Messinaaaaaa- Insomma, dire good morning di un venerdì 13 di un anno bisestile e in piena pandemia è un atto di coraggio. Ma ci sta tutto. Venerdì il panico era totale. File ai supermercati, alle farmacie, ai tabacchini. In giro solo persone con i cani. Ho pensato di rapire Athena, “la cana” di Davide Fragale. Ma è più alta e più agile di me e se mi vedono in giro con Athena finirebbero con il chiedere a lei l’autocertificazione sul perché mi porta a passeggio. Il mio pensiero positivo del giorno è: “Finalmente con la scusa del coronavirus mi regaleranno quel cucciolo che da 2 anni chiedo per il mio compleanno. Lo faccio il 1 aprile, quindi rientra in periodo di quarantena. E Conte ha lasciato aperti i negozi di vendita di animali”. Intanto a Messina c’è una persona più famosa e più cercata di De Luca: ed è SALVATORE MUSCOLINO. Già perché tra i numeri verdi e le mail l’Asp ha messo la mail di Salvatore Muscolino per segnalazioni e autoisolamento. Riceve più mail lui di Babbo Natale.

SABATO 14 MARZO

Good Morining Messinaaaaaaaaa- Mentre nessuno ha ancora capito chi chiude, chi apre, quando, come e perché, se si può passeggiare, saltare sul posto, fumare in balcone (o si può solo cantare), si registra la seconda fuga dal Nord. L’esodo su treni, auto, pullman verso casa. Le immagini della stazione centrale che sembra in pieno stato di guerra sono terribili. Nel pomeriggio l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, insieme al capo della segreteria tecnica dell’assessorato Ferdinando Croce, verranno a Messina, allo sbarco della Caronte. Mi precipito anche io per una diretta facebook per documentare tutto. La situazione precipita di ora in ora. Siamo un popolo ospitale eppure il mare sta tornando a diventare “il nemico che porta il nemico” invisibile stavolta, come i sommergibili durante la prima guerra mondiale. L’assessore Massimo Minutoli mi ha raccontato come funziona la centrale operativa della protezione civile e quante “delazioni” arrivano in queste ore. Molte sono false, sono vendette, sono dicerie. Il comandante Giardina ha spiegato come funzionano i controlli e le autocertificazioni.

Grazie a tutti quelli che….

Ringrazio entrambi e ringrazio TUTTO IL PERSONALE MEDICO, PARAMEDICO, LA PROTEZIONE CIVILE, I VOLONTARI, I VIGILI URBANI, LE FORZE DELL’ORDINE, LA FORESTALE, CHI LAVORA, LE CASSIERE, LE COMMESSE ED I COMMESSI DEI NEGOZI APERTI, I FARMACISTI E LE FARMACISTE, GLI INSEGNANTI CHE FANNO LEZIONE ON LINE, GLI ARTISTI, CHI FA CONSEGNE A DOMICILIO, RINGRAZIO QUEI NEGOZIANTI E QUEGLI IMPRENDITORI che, senza fare inutili polemiche in questo periodo terribile hanno deciso coraggiosamente e responsabilmente di CHIUDERE per tutelare la vita di tutti. Vorrei che in questo momento si sospendessero le polemiche inutili. Riprendetele dopo il 3 aprile, ma in questo momento LA VITA è il valore più grande. Il rispetto della vita è sacro. GRAZIE A CHI RISPETTA I DIVIETI E RESTA A CASA senza stare tutto il giorno a pensare con quale scusa uscire da casa, eludere i divieti.

Il dolore al tempo del coronavirus

Sabato mattina il mio amico e collega Fabio Mazzeo ha perso la mamma (la signora Graziella, Graziosa per Fabio). Lui da anni è residente a Roma, si è precipitato per tornare a Messina. Ma il dolore al tempo del coronavirus diventa abisso. Giunto a Salerno è dovuto rientrare. Già perché se avesse varcato lo Stretto, da residente a Roma, si sarebbe dovuto mettere in isolamento per due settimane (in un’altra casa). Non avrebbe comunque potuto dare l’ultimo saluto alla sua adorata mamma perché anche le cerimonie funebri non si svolgono più e sono limitate a due persone. E’ stato quindi costretto ad un dolore terribile. Avrebbe potuto ignorare le regole, scendere a Messina, fare pazzie, urlare contro tutti, far valere i diritti di figlio. Ma responsabilmente e con l’abisso di dolore è tornato a casa. Racconto questa storia ESEMPLARE a beneficio di tutti quelli che CERCANO D’INFRANGERE LE REGOLE AD OGNI COSTO. Per una forcina per capelli, fingendo di dover andare da parenti anziani che non hanno, che polemizzano perché vogliono andare a piedi da Provinciale all’Annunziata. IN QUESTA CITTA’ PIACCIONO LE REGOLE SOLO SE APPLICATE AGLI ALTRI. Per una volta, applichiamole a noi stessi. Il mio pensiero positivo è stato tornare a casa la sera, dopo aver documentato le immagini alla Caronte, trovare la mia vicina di casa Giusy con una teglia di focaccia fatta in casa per me (e 3 pidoni favolosi). Ecco il mio sabato sera a casa, davanti a C’è Posta per te, è stato come quello di un tempo. Con la focaccia fatta in casa come la faceva la mia mamma e con i rapporti tra vicini come quelli che mi raccontava mio papà, quando lui era piccolo. Nel cortile di casa mia con il gesso sono state disegnate le caselle per il gioco del campanaro. Il mio isolato è stato costruito nel 1935. I miei zii, mia madre, hanno giocato al campanaro qui. Ecco il mio pensiero ribaltato oggi è questo: “I bambini stanno giocando in cortile. Non sono davanti al cellulare”.

DOMENICA 15 MARZO

Good morning Messinaaaaaa- Dalla mia finestra sul viale San Martino si vedono solo le persone a passeggio con i cani, indossano mascherina e guanti, stanno a distanza l’uno dall’altro. Corrono voci di nuovi casi, ringrazio il dg dell’Asp che ha invitato i giornalisti a rispettare le regole deontologiche. Tempostretto lo fa, con grande impegno, perché per noi il valore della vita e del rispetto è più alto della caccia al cilck. La nostra amministratrice di condominio Giusy Barbalace è troppo “avanti” e già da ieri ha mandato nella chat di gruppo il testo e il karaoke di “Ma il cielo è sempre più blu”, così facciamo le prove. Nessuno esce di casa, l’appuntamento è nel cortile, a distanza di sicurezza, per due chiacchiere o una sigaretta intorno al pozzo. Io ho preso il caffè “fuori” dal balcone. E ho imparato a gustare il tempo. Mi arrivano decine di lettere e poesie perché le pubblichi. Abbiate pazienza, stiamo lavorando tantissimo in redazione, l’informazione è preziosa. Pubblicheremo le vostre poesie e lettere e riflessioni non appena sarà possibile, per lasciare un ricordo di questi giorni.

Alle 18 siamo usciti tutti in balcone e abbiamo cantato, e ho messo le immagini in diretta sulla pagina facebook di tempostretto. Migliaia di visualizzazioni e tantissime condivisioni. Il mio pensiero ribaltato domenica 15 marzo di un giorno di pandemia mentre la primavera allontana un inverno mai stato inverno è questo canto. A squarciagola, nei balconi, anche se non sai tutte le parole, anche se sei stonato, guardando il cielo che davvero è sempre più blu, sgombro dalla paura.

Noi ce la faremo. E lo dedico a mia mamma, che ieri avrebbe festeggiato 76 anni e invece non c’è più. E alla mamma di Fabio, che cucinava doppiette di melenzana da Nobel per la pace. Care mamme che avete superato il dopo guerra, vedrete, ce la faremo, potete essere orgogliosi di noi.

IL CIELO E’ SEMPRE PIU’ BLU- diretta fb dall’is.48……..

#coronavirus#flashmob #messinacanta #iorestoacasa MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU

Publiée par Tempostretto.it – Quotidiano online di Messina e provincia sur Dimanche 15 mars 2020

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Un commento

  1. Saverio Beccaria 17 Marzo 2020 00:57

    Grazie di cuore per le sue parole

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