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Coronavirus, un gruppo di giovani messinesi scrive a De Luca: “Non ci rappresenta”

Redazione

Coronavirus, un gruppo di giovani messinesi scrive a De Luca: “Non ci rappresenta”

mercoledì 29 Aprile 2020 - 08:00
Coronavirus, un gruppo di giovani messinesi scrive a De Luca: “Non ci rappresenta”

Contestano il sindaco De Luca per come ha gestito l'emergenza Covid a Messina. Dalle parole usate alla strumentalizzazione della paura

Una lettera scritta e firmata da giovani messinesi spontaneamente riuniti per un’intenzione comune: fare presente al sindaco De Luca e alla comunità la profonda delusione nei confronti delle modalità con cui è stata gestita l’emergenza da Covid-19.

«Signor Sindaco, ci dissociamo, anzitutto, dai suoi modi. Questi, altisonanti, aggressivi e spesso volgari, hanno reso ancor più difficile un dramma come quello che la città stava e sta ancora vivendo. I toni che ha utilizzato contro cittadini ed istituzioni hanno mancato di rispetto non solo nei confronti di chi, giorno dopo giorno, veniva preso di mira, ma anche nei confronti della città stessa che non si riconosce in questo tipo di dialettica. Per quanto “i modi” possano essere considerati, entro certi limiti, secondari ai contenuti, in una situazione emergenziale ne assumono la stessa importanza, fino a diventare essi stessi contenuti.

Più volte sono stati presi di mira singoli cittadini che, colti in flagranza mentre violavano le norme della quarantena, sono stati da lei messi alla gogna mediatica sui suoi social. Infatti, pubblicando, incurante, fotografie e contenuti degli stessi senza il dovuto consenso, non ha fatto altro che violarne la privacy, cavalcando il momento d’incertezza e convogliando su singole persone la frustrazione e la paura generale. Abbiamo assistito ai suoi interventi in TV e alle dirette quotidiane sui social. Il più delle volte i suoi toni sono stati offensivi e hanno nascosto il reale messaggio che voleva e doveva passare. Infatti, nonostante i contenuti che denunciava fossero pertinenti, ha preferito catalizzare l’attenzione su di sé piuttosto che farsi portavoce concreto delle esigenze della comunità.

Certo, i media hanno parlato molto di lei, Signor Sindaco, per le sue invettive, ma questo non ha portato alcun risultato. Ancora una volta abbiamo avuto la prova di quanto sia inutile e controproducente una politica di rabbia rispetto ad una politica dialogica, costruttiva ed inclusiva. Ha utilizzato termini impropri per la situazione: “coprifuoco”, “esercito”, “carri armati”, mentre una macchina con altoparlanti portava in tutte le case la sua voce che ci “ordinava” di non uscire. Creando una sensazione di allerta e di panico, ha procurato disagio psicologico specialmente nei più deboli, come bambini ed anziani.

Il suo modus operandi è stato fortemente individualistico e questo ha minato, se non impedito del tutto, la collaborazione con le altre istituzioni. In un periodo critico e di urgenza globale la città di Messina si è quindi trovata sola e divisa al suo interno, senza spazio per una cooperazione tra le parti che avrebbe prodotto misure più ragionate, condivise ed efficaci. Signor Sindaco, siamo giovani ma maturi a sufficienza da saper riconoscere cosa ci rappresenta e cosa no. Sappiamo ciò che ci saremmo aspettati da Lei, cosa non è stato fatto, cosa ci ha deluso e, a volte, messo in imbarazzo.

Alla luce di quanto detto, sorgono in noi domande che in molti, nonostante il silenzio, Le vorrebbero porre: fino a quando la città di Messina sarà il Suo teatro di vana belligeranza tra istituzioni per una personale ricerca del consenso? Fino a quando dovremo assistere agli effetti che la suddetta belligeranza produce, creando divisioni tribali, alimentando invidia e odio sociale? Per quanto tempo ancora pensa che questo stato di permanente e quotidiana ricerca del conflitto possa essere sostenuto dalla comunità messinese? Non pensa che alla fine la città ne uscirà stremata, privata delle energie e delle risorse che sarebbero necessarie per la ripartenza?

Tali domande celano un dubbio, purtroppo consolidato. Il dubbio è che Lei abbia scelto – in un contesto di emergenza – la facile speculazione sulla paura, monopolizzando la tragedia e dandone una Sua narrazione, a tratti colorita e contraddittoria e spesso irrispettosa e volgare, in barba al dolore di una comunità che piange il presente e teme il futuro. Sarebbe invece auspicabile orientarsi verso una solidarietà costituzionale tra istituzioni e cittadini. La invitiamo quindi, con umiltà e rispetto per il ruolo che ricopre, a ritrovare quell’equilibrio necessario al rilancio della Città per un futuro all’altezza della storia di Zancle.

La storia di una falce che è stata creata dall’uomo, non per mortificare ma per coltivare, non per offendere ma per raccogliere un orizzonte in cui tutti siamo solidali cittadini al servizio della nostra amata Comunità.

I firmatari:

  • Alberto Baldone
  • Marco Bavastrelli
  • Andrea Casu
  • Orazio Catarsini
  • Antonio Chillé
  • Saverio D’Aquino
  • Umberto De Luca
  • Roberto Forestieri
  • Marco Gervasi
  • Giuseppe Maisano
  • Antonio Mandolfo
  • Sofia Marabello
  • Massimo Marano
  • Domenico Mazza
  • Antonino Micari
  • Franz Moraci
  • Antonio Nuccio
  • Giuseppe Ruslan Pirrotta
  • Emilio Puglisi Allegra
  • Andrea Scimone
  • Chiara Siclari
  • Vincenzo Signoriello
  • Mario Spinella
  • Giovanni Valente
  • Giuseppe Ziino

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21 commenti

  1. Tutti xxxxxxxxxxxxxx e xxxxxxxx , i risultati sono quelli che contano e onestamente quattro Leoni da tastiera li mangiamo a colazione . Tanti nemici tanto onore .

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    1. Credo che la sua reazione ad una civilissima lettera firmata per altro sia un chiaro esempio degli effetti del “metodo De Luca”. In più sembra che i suoi termini ed i toni che usa, siano assai più vicini al modello “leone da tastiera”,di quanto non lo sia la lettera dei ragazzi.

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    2. Complimenti per lo stile . Vorrei solo ricordarti , ove mai tu non lo sapessi , che l’ autore dello slogan da te citato è finito a dondolare.

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  2. Sono opinioni di un gruppo di persone che la pensano diversamente dalla maggioranza! E questo è il punto: De Luca piace alla maggioranza e questo, in democrazia, vorrà pur dire qualcosa. Poi, leggo i nomi e capisco qualcosa di più. Leggo nomi che, in un modo o nell’altro, sono riferimenti per gruppi politici messinesi che, in questo periodo, sono oscurati da De Luca. Ecco, anche questo è un punto: i politici messinesi, che in questi anni non abbiamo mai visto operare con decisione e per il bene della città, annaspano e cercano un po’ di ossigeno per rimanere a galla. Lecito e comprensibile ma devono tener presente che la loro possibilità l’hanno avuta ed i risultati da loro conseguiti sono pari a zero. Io proporrei loro di evitare contrapposizioni inutili con un’amministrazione che al di là dei modi e della forma che, sovente, nemmeno a me piacciono, nel concreto, pur avversata dalla politica “classica” che ha sempre governato la città e che rema contro, perché si sta rendendo conto che il terreno sotto i piedi sta franando, sta operando concretamente dimostrando di avere a cuore le sorti della città.

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  3. Premesso che tra i firmatari c’è qualche cognome……sospetto (non vorrei ritrovarmi tra i famosissimi “xxxxxxxxxxmessinesi” di xxxxxxxx xxxxxxxx….chiarite per cortesia…). Detto questo io vado controcorrente, lo capisco, perché purtroppo il “nostro” Di Luca agisce nel modo descritto in quanto è l’unico modo che ha per esprimersi. Vive nella confusione più totale non vorrei essere nei suoi panni la mattina: alzarsi e non sapere quale piede appoggiare per primo a terra, risultato: caciara, improvvisazione, bocciature di ordinanze “farlocche” , denunce di vilipendio, emergenza affrontata senza nessuna collaborazione con le strutture sanitarie e con gli altri organi dello Stato, insomma: un disastro. Però, grazie a Di Luca c’è una buona notizia: l’UNESCO ha dichiarato patrimonio dell’Umanità il cordolo/aiuola del tram dalla cortina del porto all’Annunziata per il tipo di verde.. ..ecco….alternativo (autoctono aggiungerei)…disseminato di bottiglie e sacchetti di plastica e dove ogni tanto fa capolino qualche mutandina….macchiata…..ecco…Grazie, grazie, grazie…Voto Di Luca: – 2 (……ragazzo della D’Urso).

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    1. Perché il voto non lo dai anche a chi De Luca lo ha preceduto, io personalmente non vedo tanti premi nobel.

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      1. nestwiva per dirla scolasticamente “sei uscita fuori tema”. Io non ho scritto di elezioni o voti. l’argomento è Di Luca. A margine ti comunico che non vado a votare da 12 anni……Se vuoi rispondere in modo adeguato dimmi se non è vero che c’è stata a Messina (città più colpita in percentuale in Sicilia, dopo Enna, dal covid 19), caciara, improvvisazione. bocciature ordinanze. brutta figura a livello nazionale, insomma uno schifo. Musumeci nomini un commissario per la gestione covid a Messina e per la fase successiva perché il nostro Di Luca ha ricominciato ad urlare cose senza senso. Aiuto….!!!!!

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  4. Con piacere leggo, da parte dei giovani, una esplicita distanza da QUESTO PERSONAGGIO, direi surreale, per fortuna c’è una coscienza critica nella componente giovanile che mi lascia ben sperare. Continuate non arrendetevi.
    Per rispondere al Signor Luigi con la stessa banalità della sua citazione:
    Meglio un giorno da leoni che 100 da pecora

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  5. Nemmeno Voi rappresentate nessuno, a parte quella fetta di minoranza, sociale e politica, che è come Voi e che Vi invita a scrivere con certi modi e toni.
    Con Osservanza

    Fernando

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  6. 92 minuti di applausi (cit.)

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  7. Secondo me la maggior parte delle cose che hanno scritto sono state loro xxxxxxxx xx xxxxxxxxxx ma comunque sono dettagli. Quasi tutto quello che c’è scritto n questa lettera è l’ennesimo attacco al sindaco De Luca. Secondo me ognuno ha il suo modo di amministrare e di gestire una crisi come quella che sta accadendo in questo periodo. Secondo me De Luca sta facendo un ottimo lavoro. Alcune persone che si sentono grandi critici si mettono a dire: “De Luca si rivolge ai cittadini e alle istituzioni in maniera sgarbata”. E poi quando De Luca manda l’auto con il megafono c’è scritto, che si spaventano le persone, si spaventano i bambini. I bambini inazitutto non capiscono nemmeno quello che sta succedendo

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  8. Renato Domenico 29 Aprile 2020 11:22

    Mi associo alla lettera dei sottoscrittori. Il nostro sindaco ha degenerato con modi e linguaggio, attaccando le istituzioni e chiunque non la pensi come lui. Il consiglio comunale è totalmente assente e messo da parte: sarebbe dignitoso da parte di tutti i consiglieri comunali dare le dimissioni in massa, a prescindere dal colore politico.

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  9. Vittorio Ruggeri 29 Aprile 2020 11:45

    Sin troppo diplomatici. Ottima lettura complimenti

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  10. Rispetto le opinioni dei firmatari e di altri che hanno dato una risposta all’articolo. Spero che pure la mia opinione sia rispettata e soprattutto non travisata. Sui modi e toni del Sindaco non ci sono attenuanti. Sono stati scritti articoli a volontà, formulate proteste. Sicuramente c’è e lo fa. Anche a mio parere ha spesso trasceso e sovente offeso le istituzioni. Ma é pur vero che da sempre le istituzioni hanno offeso Messina e i messinesi. Non commento l’eventuale appartenenza politica dei firmatari a cui vorrei chiedere se si sentono rappresentati da un sindaco scalzo e pseudo ecologista oppure da un sindaco che poteva loro garantire un futuro nei centri di formazione

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  11. Giampiero Ferruzzo 29 Aprile 2020 11:55

    E proprio questo che vuole Feltri e il resto del nord.

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  12. Forza ragazzi. Non lasciamo la città in mano a questo xxxxxxxxx. Ora e sempre resistenza !

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  13. La risposta di Carmelo e’ un capolavoro …..basta leggere i cognomi dei “ragazzi “ e una persona di buon senso può’ capire subito chi rappresentano.
    Spero che De Luca rimanga sindaco per i prossimi 50 anni e i ragazzi e i loro padri perdano i loro privilegi che da decenni si accaparrano e scambiano fra di loro a scapito delle persone che fanno sacrifici per sopravvivere nella nostra bistrattata città’
    Giovanni

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  14. Non vi sentite rappresentati da De Luca?
    Forse siete troppo raffinati?
    La quarantena nelle vostre comode e ampie dimore vi ha stancato?
    A ragazzi meno fortunati di voi qualche anno fa è stato rubato il futuro.
    Hanno visto svanire la speranza di un seppur semplice, modesto futuro a causa di chi aveva promesso loro una formazione.
    Allora non vi siete indignati.

    Se vi indigna il modo di fare del Sindaco De Luca, allora tappatevi le orecchie.
    I miei figli hanno un cognome sconosciuto, loro si sentono rappresentati da questo Sindaco

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  15. Andiamo tutti in Tibet, così risolleviamo Messina, o creiamo 100 kilometri di piste ciclabili in cui non ci va nessuno era questo il sindaco giusto?

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  16. Siamo alle solite, criticare è facile, le proposte dove sono? Vorrei ricordare a questi ragazzi:i vari sindaci cosa hanno fatto per loro ? Niente, solo chiacchiere sotto tutti i punti di vista.

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  17. Antonio Pollino 30 Aprile 2020 23:25

    Condivido in pieno quanto scritto in questa lettera. Quando i problemi della comunità sono drammatici un vero leader deve esprimere autorevolezza e non autoritarismo. Ricordo a tutti che questo atteggiamento del Sindaco è stato tenuto sin dall’:inizio del suo mandato. Ricordo i grandi annunci sulle scuole “pericolanti”. Così erano e così sono rimaste. E l’elenco degli annunci, sempre con toni smodati, è lungo. Occorre amarla davvero questa città per provare a cambiarla e questo Sindaco non la ama ma la maltratta assieme ai suoi cittadini solo per ambizioni personali. Un politico pensa alle prossime elezioni, uno Statista alle prossime generazioni. Io non vedo uno Statista.

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