Attimi concitati a Messina, l'intervento della Polizia poi l'arresto
MESSINA – Ha minacciato di dare fuoco alla casa della sorella, al nono mese di gravidanza, perché si era rifiutata di consegnargli 40 euro, che avrebbe speso per l’alcool. Aveva già sigillato l’abitazione a Messina, sbarrando la porta con un frigorifero, e cosparso tende e altri suppellettili di acido muriatico, poi aveva girato un video inviato a lei e al padre con un messaggio inequivocabile: “Da qua comincio”. Per fortuna la sorella in quel momento non era in casa e i poliziotti sono riusciti ad arrivare prima che potesse accadere il peggio.
Minaccia l’incendio e gira il video: “Da qui comincio”
E’ questo lo sfondo dell’episodio avvenuto in un’abitazione della zona sud cittadina dove gli agenti delle Volanti hanno arrestato un trentenne, con precedenti per droga e sotto cura per alcolismo. Per lui l’accusa è di estorsione. Il sostituto procuratore Massimo Minniti ha chiesto per lui l’arresto in carcere. Dopo averlo interrogato il giudice Pugliese ha convalidato l’arresto e si è riservato di decidere su dove eseguire la misura. Il ragazzo ha confessato e il suo legale, l’avvocato Pietro Ruggeri, ha chiesto per lui una misura meno afflittiva che gli consenta di continuare il percorso terapeutico. Il trentenne era stato a lungo in comunità e aveva fatto progressi ma poi un fatto tragico, al centro della cronaca, ha scosso la famiglia.
“Vuole i soldi per ubriacarsi”
Sono stati la sorella e il padre ad avvisare i poliziotti, giunti sul posto in pochi minuti. Padre e figlia erano a casa del primo, stavano pranzando, quando è arrivato loro il video mandato dal trentenne, che si è ripreso mentre minacciava di dare fuoco a casa della sorella. Video girato ai poliziotti per dare l’allarme. All’arrivo gli agenti hanno sentito l’odore acre di acido, l’aria era già satura, ma non sono riusciti ad entrare in casa perché la porta era bloccata dall’interno. Dopo l’arrivo di rinforzi, e qualche minuto concitato di colloqui col ragazzo all’interno, sono riusciti a convincerlo ad uscire e “consegnarsi”.
“Ha ripreso a bere – ha raccontato la sorella agli agenti – mi ha chiesto di venire a stare con me, io ho acconsentito a condizione che non comprasse alcolici. Ma ha speso tutto quello che aveva e ha preteso da me altro denaro, che io mi sono rifiutata di dargli”
