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Covid 19, scuole chiuse a Messina. Pronto un esposto: “Vogliamo sapere la verità”

Rosaria Brancato

Covid 19, scuole chiuse a Messina. Pronto un esposto: “Vogliamo sapere la verità”

sabato 31 Ottobre 2020 - 18:00
Covid 19, scuole chiuse a Messina. Pronto un esposto: “Vogliamo sapere la verità”

Il sindaco motiva l'ordinanza di stop con una nota dell'Asp. Ma è proprio su quella che ci sono i dubbi del consigliere comunale Schepis mentre Paolo Bitto presenta un esposto.

La chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, a Messina, finisce in un esposto. Il sindaco De Luca infatti, dopo aver disposto la chiusura della scuola Galatti-Cannizzaro per i 4 casi (ed un quinto da accertare), ha poi firmato una nuova ordinanza che prevede lo stop di tutti gli istituti scolastici fino all’8 novembre.

La nota dell’Asp

A sostegno del provvedimento ha allegato una nota dell’Asp con la quale il responsabile dell’emergenza, Crisicelli propone prudenzialmente la chiusura delle scuole per due settimane. Sulla vicenda il consigliere comunale Giuseppe Schepis ha chiesto chiarimenti, mentre Paolo Bitto presenterà lunedì un esposto. In entrambi i casi i dubbi riguardano la necessità reale di chiudere tutto e non soltanto i plessi a rischio.

Chiusura precauzionale

Scrive infatti Crisicelli: “In considerazione del rilievo di diversi casi di Covid  registrati negli ultimi giorni in studenti e personale docente e Ata, al fine di tracciare compiutamente tutti i contatti stretti e contenere il diffondersi del virus, come previsto dal rapporto ISS n 58/2020 si propone la chiusura di tutte le scuole”.

I dubbi di Schepis

E’ il consigliere comunale Giuseppe Schepis a chiedersi in quali condizioni sia l’ Asp di Messina se, dopo 4 casi di positivi ed uno sospetto è costretta a chiedere la chiusura di tutte le scuole. “E se fossero stati 40 i casi positivi?”. Una situazione che peraltro si aggiunge ad un’Asp in evidente affanno e che Schepis ha evidenziato anche in Consiglio comunale. Affanno che non può assolutamente far stare tranquilli i cittadini.

L’esposto di Bitto

Paolo Bitto (CapitaleMessina) va oltre e prepara un esposto da presentare in procura lunedì. La nota dell’Asp infatti, presupposto per l’ordinanza sindacale di chiusura delle scuole dal 31 ottobre all’8 novembre , fa esplicito riferimento al rapporto ISS N.58/2020.

L’ISS non fa cenno a chiusure

Il rapporto ISS n 58/2020- spiega Bitto- non fa alcun cenno alla possibilità di chiusure generalizzate delle scuole. Solo interventi graduali, collegati a conclamati e numerosi casi di positività al virus, che possono riferirsi a singole classi, parti dei plessi scolastici o l’intera scuola. La motivazione posta a supporto del provvedimento “ tracciare compiutamente tutti i contatti stretti e contenere la diffusione del virus” dovrebbe essere conseguente all’individuazione da parte dell’ASP di numerosi casi di positività in tutte le scuole del solo Comune di Messina”.

“Vogliamo sapere la verità”

Nell’esposto Bitto chiederà: se l’ASP ha posto in essere tutte le procedure previste dal rapporto ISS n.58/2020; in quali scuole del Comune di Messina e quanti casi si sono registrati di positività al virus. “Voglio conoscere la realtà dei fatti. Voglio sapere se a Messina vi è una diffusione massiccia del virus che dovrebbe giustificare provvedimenti anche più restrittivi della chiusura delle scuole o è solo procurato allarme e interruzione di pubblico servizio”.

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4 commenti

  1. Sia Bitto che Schepis io li proporrei per il nobel, con queste menti illustri ne farà di strada il comune teniamoli stretti come faremmo senza la loro illuminazione. Oltretutto nascondiamo che qualche potenza straniera c’è li potrebbe rubare.

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  2. Come si possono fare puerili scaramucce politiche in un momento come questo? I consiglieri in questo momento dovrebbero dare senso di responsabilità e rispetto verso chi li ha eletti adoperandosi con l’amministrazione comunale per aiutare chi viene penalizzato da dpcm e restrizioni varie. Finita l’emergenza solo allora sarà il tempo per criticare, fare esposti e cose simili.

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  3. Giuseppe Brunetto 1 Novembre 2020 19:48

    a parte il dibattito politico porto l’attenzione sulla foto……. non notate qualcosa di assurdo? Italia, bella Italia

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  4. vogliono la verità? se guardano la situazione a livello nazionale o anche a livello europeo si faranno un idea, inoltre invece di arrivare come le zone al limite in pochi giorni con qualche misura precauzionale si tenta di evitare chiusure più drastiche, la scuola in se è abbastanza sicura ma tutto cio che gira attorno è ingestibile per natura e non perchè non c’è disciplina. I ragazzi per andare a scuola devono prendere i mezzi pubblici e ovviamente si affollano, se sono più piccoli ci sono migliaia di genitori che li accompagnano, prima dell’entrata e dopo l’uscita i ragazzi sono assembrati e stando a stretto contatto è normale che assaggino uno il panino dell’altro, bere una bibita assieme, fare un tiro di sigaretta…. sono comportamenti giovanili difficili da controllare e nella loro natura. quindi bisogna evitare il più possibile il mondo scuola mattutino per far riprendere le normali attività come prima che iniziasse la scuola. asilo e primaria posso capirlo perchè troppo piccoli per rimanere a casa ma gli altri si sanno gestire a casa con la DAD e secondo me con solo le interrogazioni in presenza.

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