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Covid in Sicilia, dati in calo dopo tre settimane. Tranne i ricoveri in rianimazione

Marco Ipsale

Covid in Sicilia, dati in calo dopo tre settimane. Tranne i ricoveri in rianimazione

lunedì 25 Gennaio 2021 - 10:00
Covid in Sicilia, dati in calo dopo tre settimane. Tranne i ricoveri in rianimazione

Aumentano i guariti, finalmente frenano contagi, vittime, nuovi positivi e ricoverati. Ma non quelli in rianimazione

Dai 5.087 contagi nella settimana dal 21 al 27 dicembre ai 12.674 nella settimana dall’11 al 17 gennaio. Tre settimane da incubo in cui i contagi di coronavirus in Sicilia erano più che raddoppiati.

Nella settimana appena trascorsa, invece, l’atteso calo. I nuovi contagi sono stati 9.023, un numero sempre alto ma inferiore a quello di inizio anno (11.508 contagi nella settimana dal 4 al 10 gennaio).

La percentuale di positivi rispetto ai tamponi

Dal 15 gennaio, il Ministero della Salute ha deciso di inserire nel conteggio non più solo i tamponi molecolari ma anche quelli rapidi perché ritenuti altrettanto validi. Una novità che falsa il paragone coi giorni precedenti, tanto più che nel bollettino ufficiale i casi positivi da tampone rapido in Sicilia risultano 0 su 165.289, probabilmente perché vengono conteggiati solo tra i positivi molecolari al secondo tampone di conferma. Ma allora la distinzione non ha senso.

Per valutare la variazione di percentuale positiva di contagi rispetto ai tamponi è necessario fare il conteggio solo sui molecolari, pur se anche questo non è ormai preciso. In ogni caso la media settimanale si è abbassata, passando dal 17.9 % al 13.8 %. Un mese fa, il 26 dicembre, era stato toccato il punto minimo, 8.3 %, che equivale più o meno all’attuale media nazionale.

La Sicilia resta la regione italiana con più positivi in rapporto ai tamponi, e infatti è l’unica zona rossa, con una percentuale di 5/6 punti oltre la media nazionale.

I dati provinciali

Dopo tre settimane di aumenti, i nuovi contagi diminuiscono in tutte e 9 le province. Catania passa da 3423 nuovi casi a 1965, Palermo da 3278 a 2732, Messina da 2185 a 1558, Trapani da 1076 a 788, Siracusa da 1190 a 863, Ragusa da 263 a 188, Caltanissetta da 633 a 472, Agrigento da 380 a 260, Enna da 240 a 197. Catania, Palermo e Messina contano il 69.3 % dei casi settimanali.

Da inizio pandemia si sono registrati 129.752 casi, di cui 36.788 a Catania, 35.235 a Palermo, 16.978 a Messina, 9.146 a Trapani, 8.852 a Siracusa, 7.821 a Ragusa, 5.831 a Caltanissetta, 5.048 ad Agrigento, 4.053 a Enna. Catania e Palermo contano il 55.5 dei casi totale (e hanno il 47 % della popolazione regionale), percentuale che sale al 68.6 se si aggiunge Messina (le tre province hanno il 60 % della popolazione regionale).

Gli attuali positivi e i guariti

Nuovi positivi ancora in aumento ma, per la seconda settimana consecutiva, in misura ridotta rispetto alla precedente. Dal 4 al 10 gennaio erano stati 5.915 in più, dall’11 al 17 gennaio 4.919 in più, dal 18 al 24 gennaio sono 1.229 in più. Numeri migliori anche rispetto alla settimana dal 28 dicembre al 3 gennaio (+2.424). Per trovare l’ultimo calo (-716) bisogna risalire alla settimana dal 21 al 27 dicembre. Gli attuali positivi sono 47.654.

Anche il numero dei guariti aumenta per la seconda settimana consecutiva, pur se è quasi stabile rispetto alla precedente: da 5.359 a 7.494 a 7.557.

Ricoveri stabili ma aumentano quelli in rianimazione

I ricoveri aumentano per la quarta settimana consecutiva ma, rispetto alla precedente, molto meno e il dato si avvicina alla stabilità. Segnava -49 nella settimana dal 21 al 27 dicembre, poi nelle successive +110, +128, +157, mentre in quella appena trascorsa “solo” +9. Ora sono 1.431 (picco massimo il 23 novembre a 1.604).

In controtendenza il numero dei ricoveri in rianimazione. Nella scorsa settimana era andato in pareggio, in quella appena trascorsa segna un +19 e passa da 208 a 227 (picco massimo il 26 novembre a 253).

A Messina il picco mercoledì 20 gennaio con 172 ricoveri, ieri erano 165. In rianimazione picco giovedì 21 gennaio con 38 ricoveri gravi, ieri erano 32.

Frena l’aumento delle vittime

In lieve calo il numero settimanale di vittime, dopo tre settimane di aumenti. Da 143 nella settimana dal 21 al 27 dicembre, si era passati a 196, 234 e 261, nell’ultima 237, cioè più o meno quanto due settimane fa. La media era passata da 20 a 28 a 33 a 37 al giorno, ora torna a 33.

A Messina 32 vittime su 237, la settimana scorsa erano state 36 su 261. In quelle precedenti 21 su 234, 15 su 196, 12 su 143.

Il totale regionale delle vittime, da inizio pandemia, è di 3.226, di cui 285 in provincia di Messina, 59 durante la prima ondata e 226 durante la seconda.

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3 commenti

  1. Si contano i positivi (cioè i confermati da molecolare) sul totale dei tamponi fatti (molecolari e rapidi, che sono negativi e tali rimangono. Difatti il problema dei rapidi, semmai, è dare falsi positivi). I dati pare siano in calo DA tre settimane…
    8 Gennaio 1.842 nuovi positivi, positività 17,3% (Palermo 472, Catania 401, Messina 361).
    12 Gennaio, 1.913 nuovi positivi, positività 17,8% (Palermo 582, Catania 486, Messina 331).
    15 Gennaio, 1.945 nuovi positivi, positività 8,1% (Palermo 510, Catania 456, Messina 327).
    17 Gennaio, 1.439 nuovi positivi, 44.527 tamponi, positività 3,2% (Catania 431, Palermo 388, Messina 245).
    20 Gennaio, 1.486 nuovi positivi, positività 7,4% (Palermo 506, Catania 344, Messina 252).
    22 Gennaio, 1.355 nuovi positivi, positività 6,6% (Catania 356, Messina 297, Palermo 289).
    23 Gennaio 1.158 nuovi positivi, positività 4,9% (Palermo 359, Messina 259, Catania 207).
    24 Gennaio 875 nuovi positivi, positività 4,2% (Messina 224, Catania 211, Palermo 122).

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  2. Attendiamo i risultati giornalieri dello screening per le scuole… Il primo giorno a Messina, 23 gennaio, ci sono stati 3 positivi (TRE!!!) su 1002 tamponi, pari allo 0,3%. Chissà cosa avrebbe da dire la ministra dell’istruzione.

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  3. Intanto Musumeci parla di riportare da domenica 31 la Sicilia in zona arancione grazie al calo dell’indice RT.Vogliamo scommettere che il bulletto di Fiumedinisi continuerà a mantenere l’ordinanza spingendo ancora più il commercio messinese nel baratro?Se così fosse una manifestazione di massa sotto la prefettura per chiedere l’intervento del prefetto sarebbe una cosa indispensabile.

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