Covid Messina, Alessandro Russo: "Sostegno per il Terzo Settore. Family card non basta" - Tempostretto

Covid Messina, Alessandro Russo: “Sostegno per il Terzo Settore. Family card non basta”

Simone Milioti

Covid Messina, Alessandro Russo: “Sostegno per il Terzo Settore. Family card non basta”

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venerdì 23 Aprile 2021 - 10:38

Il Consigliere Russo chiede interventi di sostegno alle associazioni di Terzo Settore che operano a Messina in periodo pandemico e che sono state ignorate

Con una lettera indirizzata al Sindaco di Messina, Cateno De Luca, il consigliere comunale del Partito Democratico, Alessandro Russo, chiede che si faccia qualcosa per sostenere le Associazioni di Terzo Settore della nostra città che operano da anni e hanno continuato a farlo in piena pandemia.

La critica del consigliere Russo è che la sola “family card” non sia sufficiente a raggiungere tutti i messinesi che hanno bisogno di sostegno. Dove non arriva lo strumento del comune arrivano invece le associazioni di Terzo Settore. Le quali da anni operano sul territorio e conoscono bene le diverse realtà cittadine.

Già in passato l’Amministrazione Comunale, ha detta di Russo, aveva sorvolato sulle richieste delle associazioni non volendo inserire aumenti nelle voci di bilancio del Comune. Da più di un mese è stata ignorata, sempre a detta del Consigliere, una nota accorata inviata dalla Comunità di S. Egidio Sicilia, la Caritas Diocesana, la Croce Rossa Italiana di Messina e la Terra di Yes Onlus che non hanno ricevuto risposta.

La lettera di Alessandro Russo

Gentile Signor Sindaco,

la presente per sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale la necessità di intervenire con vigore a sostegno delle associazioni di Terzo Settore della nostra Città.In questi mesi di difficoltà economiche e sociali derivanti dalla pandemia, hanno contribuito con grande dedizione, solerzia e in silenzio numerosi individui e famiglie messinesi che si sono spesso viste ai margini della povertà.

Ormai è più di un mese che Comunità di S. Egidio Sicilia, la Caritas Diocesana, la Croce Rossa Italiana di Messina e la Terra di Yes Onlus hanno inviato una nota accorata in cui dettagliavano la grave situazione di disagio che si sono riscontrate nelle loro attività di sostegno alle famiglie messinesi durante la lunga fase pandemica.

A quella missiva, che è preoccupante per l’autorevolezza delle sigle che l’hanno sottoscritta, non risulta ad oggi nessuna risposta da parte dell’Amministrazione.

Ed è bene allora ricordare, Signor Sindaco, come quelle sigle abbiano in cura migliaia di individui e centinaia di nuclei familiari messinesi da ben prima dell’esplosione della pandemia: le mense interessate, il soccorso alimentare, le attività di sostegno al reddito che le sigle firmatarie effettuano da anni sul nostro territorio sono da sempre un sistema di tutela e di sostentamento del tessuto sociale delle famiglie più bisognose della nostra città: è quanto meno spiacevole non dare un cenno di riscontro all’appello che hanno rivolto a questa Amministrazione. Un segno di disinteresse o di distrazione che non meritano, stante anche la rilevanza dell’appello che hanno rivolto al nostro Comune.

Non basta la “family card”

Signor Sindaco, se è vero che la rete di sostegno pensata con la “family card” è stata importante per la tenuta di molte famiglie messinesi, è del pari vero che lo stesso sistema non ha potuto raggiungere numerosi messinesi a causa dei criteri di eleggibilità della “card” ma che nonostante ciò continuavano e continuano a non avere sufficienti fonti di reddito – si pensi ai lavoratori del circo Orfei, da mesi fermi e abbandonati a se stessi lungo lo svincolo autostradale di San Filippo ovvero a chi ha perso un impiego e per mesi ha provato o prova tuttora un ritardo nell’erogazione dei sostegni al reddito, quale la cassa integrazione. Ci sono casistiche non trascurabili di messinesi che non sono riuscite ad accedere al sistema della “family card” e che trovano nel sostegno da parte delle associazioni di Terzo Settore aiuto alimentare essenziale per la propria sussistenza minima.

I numeri di messinesi che vi si recano quotidianamente crescono esponenzialmente, come le statistiche pubblicate dall’ultimo Rapporto della Caritas dimostrano. La nostra città vive nel silenzio della politica un forte innalzamento delle condizioni di bisogno e di necessità delle famiglie coinvolte: il Terzo Settore eroga centinaia di buste alimentari, di pasti caldi e di piccoli sostegni economici volti al sostentamento dei nuclei familiari in difficoltà in maniera del tutto volontaristica e dipendente dai contributi dei singoli donatori, siano individui che aziende.

Sono tutte attività, queste, che un’Amministrazione non può ritenere scontate o consolidate. E nello stesso tempo, non si può in alcun modo trascurare il grido di allarme che il Terzo Settore lancia proprio al Comune.

Signor Sindaco, questa Amministrazione non può continuare a ignorare a lungo il grido di allarme che proviene dal Terzo Settore cullandosi sulla sola esistenza della “family card”, facendo come se il bisogno ulteriore non ci fosse. Perché non è così: il bisogno alimentare e di sostegno economico non raggiunto dall’Amministrazione c’è, esiste e per rispondervi occorre pensare immediatamente e seriamente ad aiuti diretti al Terzo Settore.

Serve impegno dal Comune

Serve che il Comune – così come effettuato in altri Comuni siciliani e nazionali – intervenga con risorse di bilancio a sostegno delle attività del Terzo Settore vincolare all’erogazione di aiuti alimentari e sostegni essenziali alle famiglie bisognose della città. Stanziamenti importanti, non simbolici, che possono essere ricavati attraverso una rimodulazione dei cespiti di finanziamento della “family card” derivanti da fondi di programmazione comunitaria ovvero ricorrendo a risorse proprie di bilancio.

Non si voltano le spalle a quanti stanno dando una mano in questo difficile momento per la nostra Città, peraltro sbagliando nel ritenere che gli strumenti dell’Amministrazione siano di per sé bastevoli a far fronte all’emergenza. Perché non è purtroppo così. C’è da raggiungere molto altro bisogno e necessità, in città. Ed è per questo che serve prevedere in tempi stretti un intervento di rimodulazione del bilancio a sostegno delle attività di Terzo Settore, per riuscire a coprire e sostenere tutte quelle famiglie che rischierebbero, senza l’aiuto delle associazioni coinvolte, di vedersi purtroppo tagliate fuori da livelli minimi di sussistenza.

Cordiali saluti. Dottore Alessandro Russo (Consigliere Comunale).

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