Alluvione e politiche del territorio: così nasce la nuova spaccatura tra Udc e Pdl - Tempostretto

Alluvione e politiche del territorio: così nasce la nuova spaccatura tra Udc e Pdl

Alluvione e politiche del territorio: così nasce la nuova spaccatura tra Udc e Pdl

sabato 22 Ottobre 2011 - 09:05

Ieri le dichiarazioni forti di Buzzanca su Giampilieri, su Lombardo e i pochi fondi stanziati. La risposta del capogruppo centrista Cilento: «Finalmente se n’è reso conto». E torna la polemica sul Piano paesaggistico

Che l’Udc non avesse digerito il voto finale del consiglio comunale sul Piano paesaggistico, dove la “divergenza di visioni” col Pdl è stata di fatto decisa dal Pd, era cosa abbastanza ovvia ed evidente. Che sulle politiche del territorio si possa aprire la crisi della maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Buzzanca è un’ipotesi più che credibile ma che tale, al momento, rimane, visto che non è certo la prima volta che Udc e Pdl si “battibeccano”. L’ultima occasione l’ha fornita, forse involontariamente, lo stesso Buzzanca, con quelle sue dichiarazioni forti che nel mirino avevano il presidente della Regione Lombardo ma che come conseguenza hanno provocato l’ennesima polemica tutta interna alla giunta di Palazzo Zanca. Ieri Buzzanca, in un’intervista rilasciata all’Anci, ha dichiarato che «purtroppo Giampilieri non è ancora stata messa in sicurezza. Sono costretto a estenuanti bracci di ferro, soprattutto con il governatore della Regione che, mi duole dirlo, non si sta dimostrando all’altezza del suo compito. Il risultato è che i lavori di messa in sicurezza vanno avanti più che a rilento». Un assist ghiotto all’Udc è arrivato dalla successiva dichiarazione sulla generale messa in sicurezza del territorio: «Abbiamo in campo alcuni progetti decentrati sia con il ministero dell’Ambiente che con la Regione siciliana. Abbiamo calcolato che servirebbe un miliardo per i lavori di messa in sicurezza del territorio cittadino. Ma fino ad oggi la cifra stanziata è pari a zero».

La risposta dei centristi è stata affidata al capogruppo dell’Udc (sponda D’Alia) in consiglio comunale, Bruno Cilento: «Siamo contenti di sapere che, finalmente dopo l’Udc, e a distanza di tre anni dall’alluvione che ha colpito il comprensorio messinese, anche il sindaco di Messina si è reso conto che quei paesi e i loro abitanti sono ancora costantemente in pericolo per la fragilità e vulnerabilità del territorio. Vogliamo ricordare al sindaco che Giampilieri, e le altre località, non sono un fatto recente ma una vicenda che sta invecchiando dietro le chiacchiere e le promesse dei governi, non solo regionale, ma soprattutto nazionale che in diverse circostanze ha fatto orecchi da mercante. A tal proposito voglio ricordare l’emendamento da 100 milioni proposto dal senatore Gianpiero D’Alia (bocciato in Senato dai parlamentari “amici” del sindaco) ed il successivo dell’on. Pippo Naro da 200 milonii e bocciatto alla Camera dei Deputati».

Cilento ha inoltre ricordato che «le affermazioni di oggi di Buzzanca sono in contraddizione con l’ultima delibera sulle osservazioni al piano paesistico, proposta dall’amministrazione e votata tra l’altro in piena sintonia da Pd e Pdl, con la quale la giunta di Palazzo Zanca ed il Partito democratico chiedono sostanzialmente di modificare le restrizioni che la versione originaria del piano prevedeva. Insomma – è la conclusione il capogruppo Udc – le azioni non sono in sintonia con le proteste del sindaco; per questo gli chiediamo di essere più attento ai suggerimenti che gli vengono dati, soprattutto quando arrivano dagli alleati al governo della città».

Un avvertimento? Un semplice “consiglio”? Una frecciata dopo l’affossamento del Piano paesaggistico? Forse tutte queste cose assieme. Sullo sfondo c’è una convivenza, tra quelli che Cilento definisce «alleati al governo della città», che è ormai forzata, tipica da separati in casa. Chi frequente giornalmente Palazzo Zanca “respira” le insofferenze interne ad una Giunta dove manca il dialogo e soprattutto lo spirito di collaborazione tra due forze, il Pdl e l’Udc, che dovrebbero camminare a braccetto e che invece sembrano più intente a guardarsi le spalle dalla prima mossa del fuoco amico.

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Un commento

  1. baraccacamaro87 22 Ottobre 2011 09:32

    E CI RISIAMO CARO CILENTO MA CHE PARLI PARLI PARLI SEMPRE PERO VOI DELL. U D C. NON AVETE LE ——- CASO CONTRARIO USCITE DALLA GIUNTA E NO VOI VOLETE STARE UN PIEDE IN UNA SCARPA L.OSSO NON LO MOLLATE ANZI SITE RIUSCITI A ZIITTIRE IL POVERO ,MELAZZO E AVETE VOTATO IL BILANCIO VERO CILENTO EMENDAMENTO DOCCET ,TEATRO VITTORIO EMANUELE .PER NON PARLARE DI ALTRO E ALLORA PER CORTESIA ZITTO ZITTO ZITTO CHE A VOI CONVIENE COSI.SOLO A MESSINA PERO .,

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