La Procura di Messina dispone pure il tracciamento delle operazioni di rimozione delle macerie e dei corpi. Tra le parti offese la titolare dell'emporio cinese
MESSINA – Continuano le indagini sul crollo della palazzina a Pistunina in via Giorgio La Pira n. 31. Tra le parti offese non solo i familiari delle vittime – Carmelo, Sara e Rosa Leone e Alessandra Frazzica – e dei dispersi: Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya. Ma anche Yang Fenfen, conosciuta come Viola, titolare dei Grandi Magazzini. L’emporio cinese al primo piano dello stabile di cui era proprietario Carmelo Leone. Ora il Comando provinciale dei carabinieri – Reparto operativo nucleo investigativo di Catania ha fissato per le 9 del 24 agosto l’inizio degli accertamenti tecnici irripetibili sugli apparecchi cellulari sequestrati ai tre indagati: Pasquale D’Alì e Alessandro Panarello (sequestro nel giorno del crollo, avvenuto il 30 luglio alle 16) e Pietro Leone (il 3 agosto). E le parti offese possono nominare dei loro consulenti tecnici.
Tutte le immagini e i video sulle fasi di rimozione delle macerie e il recupero delle salme
In più la Procura della Repubblica, con le pubbliche ministere Anna Siliotti e Antonietta Ardizzone, visto il decreto di sequestro dell’1 agosto dell’area di Pistunina come area di stoccaggio temporaneo per il deposito delle macerie, con delega al Comando dei vigili del fuoco di Messina, ordina di procedere al tracciamento di tutte le operazioni di risulta e dell’estrazione dei corpi rinvenuti. Il tracciamento investe pure il trasporto e successiva collocazione nel nuovo sito dell’area del 24° Reggimento artiglieria terrestre “Peloritani” anche tramite repertazione fotografica e videoripresa. Sempre la Procura dispone di depositare, al termine delle operazioni, i supporti digitali contenenti tutte le immagini e i video sulle fasi di rimozione delle macerie e il recupero delle salme, con il trasferimento nel nuovo luogo.
La Procura delega per l’esecuzionei i carabinieri della Compagnia di Messina Sud.
Il fulcro delle attività nell’area del parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio”
Le operazioni di scavo sul luogo del cedimento sono infatti in fase di smobilitazione. I negozi vicini al palazzo hanno riapetto e si attende per oggi la riapertura al traffico lungo l’arteria stradale. Il lavoro delle autorità competenti continuerà nell’area del parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio”. L’area è sotto sequestro proprio per permettere lo stoccaggio dei materiali ed è lì che si sposterà il fulcro dell’attività.
Intanto le risposte sullo stato dei due dispersi potrebbero giungere dagli esami di laboratorio condotti dai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino con il supporto dei carabinieri del Ris. Gli esperti stanno eseguendo le comparazioni del profilo genetico estratto dai reperti organici trovati sul posto, incrociando i dati sia con il patrimonio genetico dei parenti sia con quello dei quattro corpi già identificati nei giorni scorsi.
Il cuore delle indagini sul crollo di Pistunina
Al centro delle indagini i lavori al pianterreno della palazzina crollata, la cui natura costituisce una delle ragioni di approfondimento, tra manutenzione e messa in sicurezza. In sostanza, si indaga sul possibile nesso con i lavori in corso nello stabile. E da verificare è l’eventuale situazione critica dei pilastri. “L’attività investigativa è svolta a 360 gradi e serve a chiarire una serie di dinamiche, ivi compresa quella se fosse o meno in atto una attività cantieristica per risolvere dei problemi strutturali o altro”, ha spiegato il procuratore capo Antonio D’Amato.
Ricordiamo che le ipotesi di reato sono tre: omicidio colposo plurimo, rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e delitti colposi di danno. A essere iscritti nel registro degli indagati l’imprenditore (Panarello) alla guida della società che aveva preso in affitto l’intero pianterreno (ex supermercato) per realizzare una macelleria, il titolare di un’impresa (D’Alì) a cui sarebbero stati affidati i lavori di ristrutturazione (circostanza negata dall’avvocato Scordo), l’ingegnere (Leone) che sarebbe stato chiamato a coordinare i lavori.



Gli avvocati
Quanto ai legali in campo, Alessandro Panarello è assistito dall’avvocato Salvatore Silvestro. Pasquale D’Alì dall’avvocato Antonello Scordo. Pietro Leone è assistito dagli avvocati Sebastiano Campanella e Maurizio Di Silvestro.
A loro volta, Cristina Scimone, Federica Leone e Domiziana Leone, familiari di Carmelo Leone, hanno conferito l’incarico agli avvocati Nunzio e Franco Rosso, quali difensori di fiducia.
L’avvocato Pasquale Verbaro è stato nominato nell’interesse di Martina, Cristina, Sabrina e Antonino Giovanni Ponzio.
L’avvocato Alessandro Billè agisce nell’interesse di Maurilio Leone e Clelia Marina Magazzù.
L’avvocato Giovanni Caroè agisce nell’interesse della madre di Alessandra Frazzica e il legale Cesare Santonocito è stato nominato nell’interesse del padre e del compagno della giovane.
L’avvocato Pierluigi Venuti è stato nominato come difensore di fiducia nell’interesse dei familiari di Lhairu Warnakulasuriya.
La signora Yang Fenfen, conosciuta anche come Viola e titolare dell’attività commerciale Grandi Magazzini, ha nominato per rappresentarla gli avvocati Antonio Giacobello e Giuseppe Maisano.

