Il ritrovamento drammatico dopo una notte di scavi
di Alessandro Serio e Marco Ipsale
Intervista di Alessandra Serio con Federico Basile e video dei vigili del fuoco
MESSINA – La complessa e faticosa attività di rimozione dei detriti nel crollo della palazzina sulla Strada Statale 114 ha restituito un primo doloroso riscontro. Durante le manovre condotte ininterrottamente dalle squadre specializzate, i Vigili del Fuoco hanno individuato un corpo senza vita tra le macerie.
Il ritrovamento aggrava il bilancio di una tragedia che fin dal primo pomeriggio di ieri ha mobilitato un apparato straordinario di protezione civile, forze dell’ordine e personale sanitario. Le operazioni di recupero, rese particolarmente insidiose dalla stabilità precaria della struttura e dalla presenza di fumo e calore tra i volumi collassati, proseguono con la massima cautela per consentire agli operatori di agire in sicurezza.

Un apparato imponente in campo
Sul posto resta operativo il dispositivo d’emergenza attivato fin dalle prime ore, con l’impiego delle squadre speciali Usar (Urban Search and Rescue, Ricerca e soccorso urbano), affiancate dalle unità cinofile. Nel piazzale antistante continuano a operare le postazioni sanitarie e i mezzi di supporto, mentre i rilievi tecnici procedono di pari passo con i soccorsi per fare luce sulle cause del cedimento strutturale e valutare le responsabilità legate ai lavori di ristrutturazione in corso al piano terra.

La speranza per le altre persone irreperibili
Mentre l’identificazione della salma richiede i passaggi formali necessari da parte delle autorità competenti, l’attenzione della macchina dei soccorsi rimane concentrata sulle altre cinque persone che risultano ancora irreperibili. L’obiettivo delle squadre di terra resta quello di esplorare ogni singolo varco tra i cumuli di calcinacci, incrociando le testimonianze raccolte dai superstiti e dai familiari con le risultanze tecniche delle attrezzature di rilevamento, in una corsa contro il tempo che non conosce pause.


