Palazzo Zanca partecipa al bando del Ministero dei trasporti per il potenziamento del trasporto pubblico locale. In caso di parere positivo il progetto verrà co-finanziato dalla regione che ha deliberato lo stanziamento di undici milioni di euro per gli eventuali interventi da effettuare sulla tranvia
28 milioni e 280 mila euro. Questa la cifra a sei zeri necessaria per il potenziamento e l’adeguamento della linea tranviaria. Una notizia importante sul fronte della viabilità cittadina, una della matasse più difficili da sbrogliare per l’amministrazione cittadina anche perchéspesso e volentieri non supportata da un efficiente servizio di trasporto pubblico.
Efficienza che tuttavia potrebbe essere raggiunta se dal governo nazionale giungerà l’ok al progetto presentato dal comune di Messina per la promozione e il sostegno del Tpl (Trasporto pubblico locale) relativo al bando di concorso ministeriale. 16, 986 milioni di euro giungerebbe infatti direttamente da Roma, i restanti 11 milioni e 312 mila euro verrebbero invece stanziati dalla Regione che con delibera, ha stabilito il co-finanziamento del progetto per la parte di pertinenza comunale.
Una rassicurazione importante, afferma l’assessore alla mobilità Melino Capone che dichiara: «Se non ci fosse stato questo passo da parte del governo Lombardo, il finanziamento sarebbe stato indisponibile per le casse di Palazzo Zanca». E dunque, nel caso in cui le cosa vadano per il verso giusto, Messina potrebbe finalmente dotarsi di una linea tranviaria che, pur non contando troppi anni di servizio (inaugurazione avvenuta nel 2003 ndr), mostra tutti gli “acciacchi” di chi è avanti con l’età. Di qualche settimana fa, lo ricordiamo, l’interruzione del servizio a causa di una guasto all’impianto elettrico. Gli obiettivi che il progetto presentato al Ministero e proposto dai vertici Atm, il commissario straordinario Cristofaro La Corte e il direttore generale Claudio Conte di concerto con il comune di Messina, si propone di raggiungere riguardano: il potenziamento della linea tranviaria con l’incremento dei mezzi di linea, della rete e dei nodi di interscambi, e la realizzazione di servizi flessibili per la gestione della domanda.
Nel dettaglio queste le strategie previste nel documento realizzato dall’unità di ricerca e sviluppo dell’Atm sotto il coordinamento dell’ing. Giacomo Guglielmo e la responsabilità del dirigente alla mobilità urbana Domenico Manna
– incremento della frequenza (circa l 40%) del servizio tranviario mediante il recupero e la messa in servizio di 23 tram, 15 già a disposizione dell’azienda, 8 le nuove vetture da acquistare.
– messa in efficienza dei servizi integrati (autolinee bus e servizi flessibili per la gestione del trasporto a domanda variabile) presso i nodi di interscambio ed i parcheggi Cavallotti, Gazzi e museo
– incremento della velocità commerciale attraverso la messa in servizio del Sae “Sistema di ausilio all’esercizio”
– sviluppo dell’efficienza tecnica attraverso l’acquisto di attrezzature avanzate quali il tornio per l’eliminazione delle ovalizzazioni delle ruote così da evitare lunghi interventi di manutenzione e garantire il contemporaneo servizio di almeno 12 vetture
– realizzazione di un sistema flessibile a chiamata che consenta di predisporre un apposito servizio di trasporto per i villaggi che consenta così di liberare bus che verranno utilizzate per incrementare l’offerta su altre linee.
In termini “numerici” questi i risultati che potrebbero essere raggiunti se il progetto otterrà i necessari finanziamenti: la velocità dei mezzi raddoppierebbe dai 9 ai 18 km, le vetture utilizzate per direzione di marcia sarebbero 12 e non 4, le attese si ridurrebbero dai 15 ai 5 minuti, il numero dei passeggeri trasportati in un anno lieviterebbe dai 2 ai 5 milioni.
Ottimi risultati potrebbero essere ottenuti anche sul fronte dei ricavi; stando infatti alla previsioni i ricavi annui per l’Atm schizzerebbero dagli 800 mila ai 2 milioni 800 mila euro, i costi operativi si ridurrebbero invece di circa mezzo milione (da 7,5 a 7 mln).
380 i giorni necessari per il potenziamento e l’adeguamento della tranvia di Messina. Ma pensare a scadenze e tempi di realizzazione è ancora prematuro.
(foto Dino Sturiale)
