L'ambientalista torna sull'-oscuramento- subito durante la visita del ministro Alfano in Fiera
Traspare amarezza dalle parole dell’ambientalista Renato Accorinti, un sentimento derivato da quanto accaduto il 31 luglio scorso, in occasione dell’inaugurazione della 70° Campionaria, quando Accorinti è stato “oscurato” dagli agenti della Polizia durante il suo pacifico dissenso nei confronti del ministro Angelino Alfano che aveva parlato della realizzazione del Ponte sullo Stretto come un evento che avrebbe dato lustro alla nostra città che «attirerà l’attenzione del mondo sulla costruzione dell’opera».
Accorinti aveva dunque esposto la classica bandiera “no al ponte”, ma è stato allontanato dalle forze dell’ordine: «ogni cittadino ha il diritto/dovere di dissentire dalle dichiarazioni di chiunque, sia esso un Ministro, un Sindaco o un normale cittadino. La Polizia si è resa complice di un atto di sospensione della democrazia, e tutto ciò è davvero inaccettabile».
In effetti la manifestazione di Accorinti sembrava tutt’altro che -atta ad offendere-, forse si è prevenuto qualcosa che, pensavano gli agenti, poteva scaturire in una protesta piu’ veemente.
Ma Accorinti lo si conosce, non è tipo “guerrigliero” e il cordone creatosi intorno a lui è parso da subito esagerato.
Accorinti non vuole esprimersi su quanto accaduto ad un altro manifestante, Davide Mangano, in seguito denunciato per violenza, resistenza e porto abusivo di oggetti atti a offendere: «conosco solo di vista il ragazzo, ma sono sicuro non avesse cattive intenzioni. Forse lo ha tradito la troppa foga utilizzata per protestare contro le parole del ministro».
Accorinti ha inoltre parlato della manifestazione “no pontista” di sabato 8 agosto (per l’occasione saranno distribuite tre delle cartoline-manifesti: nella foto, una di queste), che partirà da piazza Duomo alle 18: «sarà una manifestazione pacifica, mi impegno io stesso a garantire l’ordine, non permetterò a nessuno di trasformarla in una manifestazione ideologica o di partito. Qualsiasi idea sarà bene accetta, anche se favorevole al Ponte, e la libertà di parola sarà garantita, come in una democrazia che si rispetti».
Foto di Dino Sturiale
