Si è concluso con la condanna dei due imputati a 3 anni e 5 mesi di reclusione il processo sul caso della villa Giardino dei Laghi di a Ganzirri venduta all’asta.
I giudici del Tribunale hanno condannato l’avvocato civilista Francesco Bagnato e l’agente immobiliare Antonino Rizzotto. Il pm Fabrizio Monaco aveva chiesto la condanna a 5 anni e 4 mesi di reclusione.
Bagnato e Rizzotto dovevano rispondere di estorsione e turbativa d’asta in relazione alla vendita della villa, appartenente al ristoratore Sparacino, oggi scomparso.
Le trattative furono intavolate tra il brigadiere dei Carabinieri Pietro Galati Massaro e l’avvocato Bagnato che intendeva acquistare all’asta la villa in cui già abitava. Il legale avrebbe chiesto inizialmente 8.000 euro per non partecipare all’asta. Rizzotto, si inserì nella trattativa per mediare le posizioni, trovando un accordo fra le parti alla cifra di 5.000 euro.
Il brigadiere però denunciò tutto ai Carabinieri. Raccontò che fu costretto a versare una mazzetta per poter acquistare la villa pignorata senza partecipare all’asta. Il giorno fissato per la consegna del denaro, il 17 settembre del 2002, si presentarono anche i carabinieri. E quando Galati Massaro consegnò la somma intervennero i Militari dell’Arma che fecero scattare gli arresti.
