Il sindacato chiede all’Ente «di intervenire con urgenza per la correzione dell’anomalia riscontrata nel bando di gara, riservandosi di intraprendere le azioni legali e sindacali più opportune in caso di mancanza di fattivo riscontro»
Anomalie nel bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione della casa di riposo per anziani “Casa Serena”. A rilevarle e denunciarle è il sindacato autonomo OrSA, che «con nota del 7 febbraio u.s., indirizzata al Sindaco, all’Assessorato alle Politiche Sociali ed al Dirigente alle Politiche Sociali ha evidenziato, in particolare, il mancato rispetto della normativa vigente in riferimento al trasferimento dei lavoratori in capo all’Azienda subentrante nella gestione del servizio».
Secondo la rappresentante sindacale Francesca Fusco «nel bando elaborato dal Dipartimento alle Politiche Sociali, di cui è dirigente il dott. Giacomo Leotta, non sono, infatti, garantiti il mantenimento delle qualifiche e dell’anzianità di servizio dei lavoratori, né il livello contrattuale di inquadramento ricoperto sino ad oggi. Particolarmente esemplificativo – scrive Fusco- è il caso riguardante la qualifica di “capo cuoco” inquadrata al livello “D2” del capitolato d’oneri della gestione in corso che, in maniera del tutto ingiustificata ed illegittima, viene declassata al livello contrattuale “C3”».
Il sindacato mette dunque sotto accusa il Comune di Messina, «che non può certo permettersi comportamenti di questo genere soprattutto in questa fase in cui detiene il fondamentale compito di determinare le regole del servizio da appaltare. Se il buon giorno si vede dal mattino – attacca l’Orsa – figuriamoci cosa sarà in grado di fare quando una volta aggiudicato il servizio, il Comune sarà tenuto a vigilare sul rispetto del capitolato d’oneri da parte dell’aggiudicatario».
Per le ragioni espresse, l’OrSA chiede al Comune di intervenire con urgenza per la correzione dell’anomalia riscontrata nel bando di gara, riservandosi di intraprendere le azioni legali e sindacali più opportune in caso di mancanza di fattivo riscontro.
Ricollegandosi alle considerazioni sulla vigilanza in capo al gestore del servizio, la rappresentate dell’OrSA rende noto che «solo in questi giorni, a seguito delle ripetute segnalazioni sindacali, è stata risolta un’anomala vicenda riguardante delle irregolarità relative a posizioni contributive dei dipendenti di Casa Serena: l’attuale datore di lavoro – spiega la sindacalista -non ha proceduto tempestivamente ai relativi versamenti obbligatori presso il Fondo Pensione Cooperlavoro, trattenute mensilmente effettuate in capo ai lavoratori che hanno aderito al fondo ma non versate all’ente di cui sopra, oggi il Fondo Pensione Cooperlavoro ha inviato una lettera in cui genericamente si parla di errore» l’organizzazione sindacale annuncia che vigilerà per assicurarsi che il quadro appena descritto rientri nella normalità e nella legalità».
«I lavoratori- scrive ancora la Fusco- rilevano che solo in questi giorni è stato corrisposto lo stipendio relativo al mese di dicembre 2010, senza il pagamento del conguaglio di fine anno, prassi anomala che non esiteremo a chiarire presso le sedi competenti.
L’amministrazione comunale, l’assessorato di riferimento con i dirigenti o i topi d’ufficio che non hanno incarichi ufficiali – conclude polemicamente- devono smarcarsi dalla logica della distribuzione delle risorse senza la garanzia per gli utenti e per i lavoratori».
