E’ un messinese il capo di un’organizzazione milanese che gestiva la produzione, l’autenticazione e la ricettazione di opere false attribuite al maestro Franco Angeli.
Ne sono convinti i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale che stamattina hanno arrestato Sebastiano Giglia, 46 anni di Sinagra.
L’uomo è stato preso in consegna dai Carabinieri al suo arrivo dall’estero all’aeroporto di Milano Malpensa.
Proprio ieri, nell’operazione Half Dollar, i Militari dell’Arma avevano hanno arrestato altre 5 persone considerate appartenenti all’organizzazione. Giglia, secondo l’accusa, sarebbe la mente di un ambizioso progetto criminoso condotto da ben due associazioni per delinquere. Dopo aver commissionato ai falsari la produzione dei dipinti ed averli venduti, le organizzazioni riuscivano a speculare sui costi di autenticazione ed archiviazione che la “Magi Arte” giustamente richiedeva per valutare la bontà delle opere. Queste ultime dovevano essere inserite nel secondo volume del Catalogo Generale delle opere di Franco Angeli che era in via di pubblicazione. Emblematico è stato il rinvenimento, in un deposito della easy box di Milano, di ben 227 opere false, già archiviate come autentiche, pronte per essere immesse sul mercato.
