Barcellona, in manette banda di giovani rapinatori

Barcellona, in manette banda di giovani rapinatori

Barcellona, in manette banda di giovani rapinatori

martedì 11 Marzo 2008 - 12:12

Il commissariato di Polizia di Barcellona ha chiuso il cerchio intorno ad una banda di giovani rapinatori che hanno messo a segno cinque colpi tra il 2004 e il 2007 e altri due li avevano progettati. Ad inchiodarli sono state le intercettazioni telefoniche ed ambientali della polizia che, grazie alle cimici, hanno seguito in diretta alcune rapine sventate.

Le ordinanze custodiali in carcere per Giuseppe Calabrese, 24 anni, Mariano Calabrò, 22, Filippo Genovese, 22, e Giovanni Sofia, 24, sono state firmate dal gip Marisa Salvo su richiesta del pm Michele Martorelli.

I ragazzi sono accusati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e alle rapine.

Secondo gli investigatori si tratta di una banda di giovani cani sciolti che, armati, avevano messo a ferro e fuoco i dintorni di Barcellona mettendo a segno rapine ai danni di tabaccherie ed altri esercizi commerciali.

I ragazzi erano da tempo sotto l’occhio vigile degli agenti; la svolta è arrivata il 2 novembre quando Sofia e Genovese sono stati arrestati per la rapina ai danni di un hard discount di Terme Vigliatore.

La banda capeggiata da Genovese a dicembre dell’anno prima si era portata via 2500 euro e 65 stecche di sigarette da una tabaccheria di Terme Vigliatore; a dicembre dell’anno successivo hanno tentato una rapina alla Banca Popolare Italiana di Torregrotta, dove avevano tentato di segare le sbarre di una finestra laterale con un seghetto e non essendoci riusciti hanno tentato di rubare un più efficace cannello laser in un’autofficina, ma sono stati messi in fuga dai cani.

Un altro colpo era fallito nel dicembre del 2004 ad una sala giochi di Barcellona, in quanto avevano tentato di forzare la saracinesca ma avevano poi dovuto desistere perché c’era la polizia nei dintorni. Nel febbraio del 2007, invece, si erano portati via 300 euro da una tabaccheria di Mazzarrà Sant’Andrea; nel maggio successivo avevano svaligiato un deposito di abbigliamento di Barcellona per un bottino di centinaia di giacconi e abbigliamento vario, mentre nell’aprile precedente uno di loro si era portato via da un centro di surgelati 200 euro in contanti e pesce per 2000 euro.

In totale sono accusati di cinque rapine consumate e due tentate.

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