I giovani avevano nascosto il materiale all'interno della scuola Vann'Antò. Decisivo l'intervento della Polizia Municipale
Sembrava la solita brutta storia di ogni San Silvestro. Ragazzini, ignari delle conseguenze che potrebbe avere il loro gesto, che accatastano legna per il falò di capodanno. Addirittura forzano le grate di ferro della loro scuola, l’Istituto Comprensivo “Vann’Antò” di Villa Lina, per nascondere il materiale in attesa della mezzanotte. Poi però inatteso è arrivato il lieto fine che ha cancellato il gesto che avrebbe alimentato la stupida usanza di incendiare quintali di legna magari in prossimità di case e macchine. Quando stamattina gli uomini della Polizia Municipale si sono accorti del blitz notturno hanno subito individuato il drappello di ragazzini che stazionavano vicino alla scuola. Hanno capito che erano stati loro a danneggiare le grate e ad inserirsi nell’istituto per nascondere la legna. Un posto più che sicuro visto che in questi giorni l’istituto è chiuso. Messi alle strette hanno confessato ma hanno fatto di più. Sinceramente pentiti della loro azione si sono offerti di rimuovere il materiale e di caricarlo su un mezzo di Messinambiente. Poi hanno promesso che non lo avrebbero più fatto ed hanno detto agli agenti di aver capito la gravità del gesto ma anche la pericolosità di quelle piramidi di fuoco che ad ogni capodanno campeggiano maestose e minacciose in alcuni quartieri. E sempre oggi la Polizia Municipale è intervenuta nel greto del torrente San Michele per rimuovere un’altra catasta mentre interventi analoghi sono stati effettuati dai Carabinieri nella zona sud.
