L'imprenditore messinese avrebbe evaso al fisco circa due milioni di euro fra il 2006 ed il 2008
Beni per 1.909.000 euro sono stati sequestrati dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza all’imprenditore edile messinese Giovanni Franchina. All’origine del provvedimento cautelare un’evasione fiscale per un ammontare analogo a quello dei beni posti sotto sequestro. Le indagini delle Fiamme Gialle iniziarono l’anno scorso e comportarono una verifica fiscale per gli anni dal 2006 al 2008. I controlli, i riscontri incrociati, le acquisizioni di atti hanno consentito ai finanzieri di scoprire un sistema che ha permesso di evadere al fisco 2 milioni di euro su un giro di affari di oltre 18 milioni di euro.
Per la prima volta a Messina è stato dunque applicato il sequestro preventivo “per equivalente”, introdotto dalle Finanziaria 2008. Questo strumento consente di bloccare i beni del presunto evasore fiscale per l’importo pari a quello dell’evasione ed impedirgli di disperdere il proprio patrimonio. Se alla fine dell’indagine il soggetto non provvede a rimborsare il fisco per le somme evase i beni vengono confiscati. In caso contrario verranno restituiti.
La Guardia di Finanza ha sequestrato a Franchina 24 fabbricati e terreni, il 70% del Capitale Sociale della società sottoposta a verifica fiscale,. 5 conti correnti bancari, un libretto di risparmio, titoli obbligazionari ed una Porche Cayenne del valore di 78.000 euro. Il provvedimento di sequestro per equivalente è stato firmato dal gip Daria Orlando su richiesta del sostituto procuratore Santo Melidona.
