In piazza anche anche un centinaio di manifestanti provenienti da Messina. Presenti simboli e bandiere di partito: Idv, Prc, Pdc, Verdi, Sinistra e Libertà. Renato Accorinti testimone del No al Ponte
Il successo del ‘No Berlusconi Day’ va al di là delle aspettative. Più fonti parlano ormai di un milione di partecipanti. Sui numeri, come sempre, si discuterà ancora ma in ogni caso gli organizzatori possono essere più che soddisfatti per il risultato dell’iniziativa. In piazza sono visibili le bandiere dei partiti: quelle bianche dell’Italia dei Valori, quelle rosse della Federazione della sinistra (Prc-Pdc), quelle dei Verdi e di Sinistra e Libertà. Ma la prevalenza cromatica è quella del “popolo viola”, che proprio con questo colore ha scelto di caratterizzare la manifestazione per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio, sul modello delle rivoluzioni colorate dell’Europa dell’Est. E’ la gente di Facebook che è uscita dal virtuale e sta rovesciando la potenza aggregativa di Internet sulla vita reale. Siamo, come ha detto Dario Fo dal palco di Piazza S.Giovanni, di fronte ad un momento storico: la democrazia della rete mostra tutte le sue potenzialità.
Il corteo è promosso da una miriade di organizzazioni e gruppi nati su internet ma vede anche l’adesione di molti esponenti politici. Ai partiti già citati va aggiunta la corposa rappresentanza del Partito democratico, che dopo qualche incertezza scende comunque in piazza con alcuni dei suoi massimi dirigenti, a partire dalla presidente Rosy Bindi (posizione non ufficiale del partito).
Da Messina sono partiti alcuni pullman, circa 100/150 persone. Presente l’Associazione Energia Messinese. L’appuntamento riguarderà da vicino la città dello Stretto, la città del Ponte. Tra i vari argomenti affrontati infatti nel corso del comizio conclusivo, la questione relativa alla realizzazione della grande opera: a portare in piazza le ragioni dei No Pontisti, è stato il pacifista Renato Accorinti, invitato dagli organizzatori a spiegare le ragioni di coloro che si battono contro la costruzione dell’attraversamento stabile.
A confermarcelo qualche giorno fa lo stesso Accorinti: «Si tratta di un’occasione importantissima per l’intera città – ha spiegato – o almeno per quella parte che si ritiene contrario al progetto portato avanti dal governo Berlusconi. E lo sarà perchè per la prima volta, si parlerà di “no al ponte” nel corso di un evento di portata nazionale, nel cuore di Roma, dove saranno presenti tutti i media del paese a cui finalmente potremo “gridare” le nostre ragioni, e stavolta ad ascoltarci saranno in migliaia». Una possibilità preziosa che arriva al momento giusto per riscattare l’acclarato “flop” del corteo organizzato lo scorso primo dicembre a Torre Faro, sotto una pioggia battente, che di certo ha contribuito a -raffreddare- gli animi di chi si batte per dire “no” al progetto di “infrastrutturazione” dello Stretto. (ER)
In Photogallery le foto della manifestazione
