Il Ministro Bianchi non è sufficientemente informato su quanto accade nell’area dello Stretto. Lo ha confermato egli stesso ai microfoni di una emittente locale, ma la “candida- dichiarazione ha suscitato, come prevedibile, numerose polemiche.
A scagliarsi contro quanto affermato dal Ministro anche l’Orsa, che definisce “semplicemente disarmante la disinformazione dimostrata dal Ministro dei Trasporti ai microfoni delle televisioni locali; Alessandro Bianchi, visibilmente imbarazzato per la totale assenza di competenza sulle dinamiche del trasporto nello Stretto, ha dato soluzione ai recenti disagi provocati dal mancato traghettamento dei treni promettendo la realizzazione della metropolitana del mare. Opportuna, intelligente e competente la risposta del giornalista che lo stava intervistando: “la metropolitana del mare con il traghettamento dei treni non c’entra nulla-.
Ecco spiegate le iniziative, a noi incomprensibili, intraprese in due anni di governo da chi ha clamorosamente dimostrato di non conoscere i problemi che da sempre affliggono il popolo dello Stretto:
· l’esigenza di sicurezza nella specchio di mare più trafficato d’Italia è stata “risolta- diminuendo le tabelle d’armamento in navi costruite quarant’anni fa.
– La precarietà dei lavoratori marittimi è stata “superata- consentendo ad RFI di bandire una selezione per l’assunzione di 55 unità articolata in modo da stabilizzare personale che non c’entra nulla con i precari impegnati nella Vertenza dello Stretto.
– Il dramma occupazionale dei lavoratori impiegati negli appalti e la carenza d’igiene nelle navi dello Stretto sono stati “risolti- consentendo l’imbarco senza libretto di navigazione del personale addetto alle pulizie (unico esempio al mondo che consente agli armatori d’imbarcare marittimi sprovvisti del titolo che sta alla base della formazione della gente di mare)
– Il problema del nodo ferroviario della Sardegna è stato “risolto- sancendo la fine del traghettamento dei treni da e verso l’isola, così come si vuol fare in Sicilia consentendo a Trenitalia di operare impunemente le prove tecniche di dismissione messe in atto fino a ieri.
Se i siciliani non reagiscono compatti e in tempo utile per fermare tale disegno d’isolamento dal resto del continente, le proteste sindacali resteranno fine a se stesse; non è più possibile consentire al ministro Bianchi di turno di gestire il nostro futuro senza conoscere la nostra realtà.
Oggi tutte le sigle sindacali del settore si riuniranno per dichiarare lo sciopero dei ferrovieri di Messina, auspichiamo un’incisiva partecipazione della cittadinanza, degli organi d’informazione e delle istituzioni cittadine durante la mobilitazione generale che ci apprestiamo ad organizzare-.
