Oggi i primi interventi, coordinati dagli assessori Rao e Isgrò. Minutoli (III Quartiere): la priorità assoluta è la messa in sicurezza dell’alveo
Ruspe in azione a Bordonaro, ed in particolare lungo il torrente. E’ partita stamani, infatti, la bonifica dei manufatti contenenti amianto siti nelle strade che costeggiano il torrente Bordonaro. Gli interventi, cui hanno presenziato gli assessori al risanamento, Pippo Rao, e alle manutenzioni, Pippo Isgrò, sono stati realizzati in collaborazione con l’Agenzia Regionale per i rifiuti e le acque in Sicilia e Messinambiente. L’opera di bonifica iniziata stamani, oltre alla demolizione dei rimanenti sedici manufatti rispetto ai ventotto già sequestrati, con oneri a carico degli occupanti abusivi, prevede la rimozione del materiale detritico e la risagomatura dell’alveo dalla sorgente alla foce. E’ proprio il torrente a preoccupare più di ogni altra cosa. Nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Santi Trovato, a lanciare l’allarme, parlando senza mezzi termini di «bomba ecologica». Trovato si era rivolto direttamente al Genio civile, affermando che «la situazione di persistente emergenza civile che caratterizza la zona indubbiamente necessiterebbe di un intervento estensivo di completa messa in sicurezza del torrente ma, nelle more di un costoso e complesso progetto di rifunzionalizzazione idraulica dell’ asta fluviale, potrebbe essere utile, semplicemente, prevedere la possibilità di estendere anche al torrente Bordonaro la validità, per come già proposto per il torrente Guidara, della Convenzione sottoscritta dal Genio Civile di Messina con l’ ESA per la pulitura di alcuni torrenti».
Una proposta che il presidente dell’Ordine degli ingegneri aveva lanciato già in occasione del sopralluogo effettuato una settimana fa con il consigliere della III Circoscrizione Massimo Minutoli. Quest’ultimo interviene anche oggi sulla questione torrente Bordonaro, sottolineando che «a seguito dei lavori di demolizione dei manufatti abusivi che insistono sul torrente Bordonaro, già colpiti da ordine di demolizione da almeno 15 anni, sorgono spontanee delle domande. Infatti, come rimarcato dal gruppo di lavoro dell’Ordine degli ingegneri, la priorità assoluta è il ripristino della funzione idraulica del torrente Bordonaro, ormai sovralluvionato di almeno tre metri in altezza». Quindi, secondo l’esponente del gruppo Udc alla III Circoscrizione, «sarebbe opportuno mettere in atto il progetto preliminare già redatto per la realizzazione della nuova strada di collegamento Bordonaro Inferiore- Bordonaro Superiore utile a garantire i lavori di sistemazione idraulica, messa in sicurezza del corso d’acqua e, paradossalmente, delle opere di urbanizzazione esistenti all’interno del greto quali impianto di acqua potabile, fognatura e pubblica illuminazione».
(foto Sturiale)
