L'uomo è stato ucciso dai killer che poi hanno bruciato il corpo. Tipico regolamento di conti
Lo hanno condotto in un luogo isolato, poi lo hanno ucciso ed hanno incendiato il corpo. Il macabro rituale mafioso si è ripetuto questa volta nel barcellonese.
Il cadavere carbonizzato di Mostafà El Rahbib, 30 anni è stato scoperto stamattina nelle campagne di contrada Calvano a Rodì Milici. Ad accorgersene un contadino di passaggio che ha dato l’allarme. Sul posto il sostituto procuratore della DDA di Barcellona Olindo Canali ed i Carabinieri della locale Compagnia al comando del capitano Menna. Ma riconsocere la vittima era impossibile perchè il fuoco non aveva risparmiato nulla. Si sono salvatiunpaio di occhiali ed il portafoglii nel quale è stata trovata una patente di guida. Solo così è stato possibile risalire all’identità dell’uomo. El Rahbib viveva a Barcellona ma si vedeva spesso nella zona di Terme Vigliatore dove evidentemente aveva degli interessi. ma questi interessi potrebbero aver infastidito qualcuno, probabilmente un esponente della criminalità organizzata che ha deciso di fargliela pagare. Secondo la prima ricostruzione degli investigatori il marocchino ieri sera potrebbe aver avuto un appuntamento con i killer che poi lo hanno fatto salire in auto e lo hanno condotto incontrada Calvano, una località isolata lontano da occhi indiscreti. Qui lo hanno ucciso ed hanno appicato il fuoco al cadavere abbandonandolo vicino ad una strada interpoderale. Il sostituto procuratore Olindo Canali ha disposto l’autopsia mentre i Carabinieri hanno subito avviato interrogatori e perquisizioni per risalire ai sicari del marocchino.
Le condizioni del corpo al momento non hanno reso possibile l’identificazione. Secondo la prima ipotesi l’uomo sarebbe prima stato ucciso e poi i killer avrebbero appiccato il fuoco al cadavere.
