Mercoledì partiranno i lavori, finanziati dal dipartimento regionale della Protezione civile. Interrogazione di Panarello (Pd) al presidente della Regione
Si sblocca, finalmente, il paradossale caso di Capo Scaletta. Da un mese la strada statale 114 è infatti interrotta a causa del crollo di un masso, avvenuto il 4 dicembre scorso. Una situazione che ha creato e crea tuttora innumerevoli disagi agli abitanti della zona, costretti ad arrivare sino a Roccalumera e prendere l’autostrada per raggiungere Messina, tanto che la protesta è culminata nella giornata di sabato, con l’occupazione dei binari ferroviari.
Solo oggi è arrivata la notizia tanto attesa: mercoledì inizieranno i lavori di messa in sicurezza, a cura di una ditta trentina, grazie a un finanziamento di circa 200mila euro erogato dal dipartimento regionale della Protezione civile.
Una mossa comunque tardiva, anche a causa di inaccettabili conflitti di competenze, come sottolineato dal deputato regionale del Pd Filippo Panarello in un’interrogazione al presidente della Regione Lombardo e all’assessore Ilarda. «Già l’alluvione del 27 ottobre 2007 – afferma Panarello – aveva evidenziato la necessità di interventi di consolidamento e di messa in sicurezza del costone sovrastante la S.S. 114, anche allora si staccò un grosso masso senza che gli organi competenti promuovessero alcun intervento». Nell’interrogazione Panarello chiedeva a Lombardo e all’assessore Ilarda «se non ritengano necessario, stante l’inerzia dell’Anas, intervenire direttamente ed immediatamente per rimuovere le condizioni che impediscono la circolazione sulla S.S. 114 e consentire ai cittadini dei comuni interessati di ritornare alla normalità».
