Il Consorzio: non ci sono pericoli di stabilità. Il sindaco si incontrerà con Lombardo per definire il proprio ruolo di soggetto attuatore dell’ordinanza ministeriale
E’ sicuro il pilone dell’autostrada rimasto lesionato durante il nubifragio del 1. ottobre scorso. A rasserenare gli animi ci pensano i tecnici del Consorzio Autostrade Siciliane, che dopo aver effettuato i primi accertamenti si sentono nelle condizioni di dichiarare che il viadotto “Racinazzi” della Messina-Catania, colpito violentemente da un grosso masso staccatosi dalla montagna di Scaletta Zanclea, non fa ravvisare pericoli di stabilità. «In via del tutto cautelativa – si legge in una nota del Cas – la circolazione è stata deviata sulla corsia di sorpasso, con limitazione di velocità, in modo da non sovraccaricare il pilone, che è tutt’ora monitorato e si stanno prevedendo gli interventi di ripristino da eseguire».
Intanto il sindaco Giuseppe Buzzanca oggi si recherà a Palermo per un nuovo incontro col presidente della Regione Raffaele Lombardo. Quest’ultimo, nominato dal Consiglio dei ministri commissario per l’emergenza, domenica scorsa è stato nei luoghi del disastro toccando con mano la tragedia e costatando di persona che i 60 milioni di euro finora stanziati sono assolutamente insufficienti. Buzzanca definirà con il governatore siciliano il proprio ruolo di soggetto attuatore dell’ordinanza ministeriale, mentre Lombardo valuterà se sarà il caso di nominare, come previsto dall’ordinanza stessa, altri tre sub-commissari. Il presidente della Regione tornerà a Messina mercoledì, quando in riva allo Stretto arriverà il direttore generale della Commissione europea per le Politiche regionali Raoul Prado. Un primo passo nel percorso che punta ad ottenere un sostanzioso aiuto economico dall’Unione Europea.
(foto Dino Sturiale)
