Chiesto il giudizio anche per il rettore, Franco Tomasello, ed altri 37 indagati dell'inchiesta sui fondi di ricerca del progetto Lipin ed i concorsi alla facoltà di Veterinaria.
I sostituti procuratore Adriana Sciglio e Antonino Nastasi hanno depositato al gip Massimiliano Micali la richiesta di rinvio a giudizio per 38 degli indagati che nell’inchiesta del luglio 2007 colpì i vertici della facoltà di Veterinaria e che portò alla sospensione per due mesi del rettore, Franco Tomasello. Al centro dell’indagine i concorsi pilotati alla facoltà di Veterinaria, il coinvolgimento del rettorato nella vicenda, la gestione dei fondi del progetto di ricerca Lipin.
Le richieste di rinvio a giudizio riguardano il Magnifico, Franco Tomasello, Eugenio Capodicasa, funzionario del Rettorato e la moglie e dipendente di Unilav, Ivana Sacca, il professore Giuseppe Piedimonte, Stefano Augliera rispettivamente responsabile e responsabile amministrativo del progetto Lipin; l’ex preside di Veterinaria, Battesimo Consolato Macrì, il successore Giovanni Germanà, i docenti Raffaele Tommasini, Antonio Pugliese, Salvatore Giannetto, Pietro Paolo Niutta; e ancora Emilia Ciriaco, Santo Cristarella, Luigi Iannuzzi, Ugo Muglia, Francesco Naccari, Maria Grazia Pennisi, Antonina Zanghì, Francesco Abate, Antonio Ajello, Concetta Beninati, Francesca Conte, Massimo De Majo, Giuseppa Di Bella, Antonino Germanà, Germana Patrizia Germanà, Elisabetta Giudice, Rosaria Laurà, Marisa Masucci, Giuseppe Mazzullo, Annamaria Passantinocomponenti del consiglio di facoltà di Veterinaria; Claudio Petterino e Maria Teresa Capecchio componenti della commissione d’esami; il direttore ed il funzionario dell’Ausl 4 di Enna, Calogero Sicilia e Ireneo Sferazza; la ricercatrice Michela Pugliese; i ricercatori Mirko Paiardini e Barbara Cervasi.
La posizione del ricercatore Giovanni Lanteri è stata stralciata per questioni procedurali.
