Ferlisi: - Da 19 anni Messina aspetta un nuovo concorso-
Centosessanta anni fa, un Bando municipale avvisava che “tutti coloro che vogliono appartenere al Corpo della Guardia Municipale possono, da oggi in poi, rilasciare le loro domande nel posto della SS. Annunziata-.
Oggi, 28 marzo 2008, quel primo atto ufficiale, che ha sancito la nascita della Polizia Municipale di Messina, è stato ricordato al Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Tra le numerose autorità cittadine intervenute, è giustamente toccato al Comandante Calogero Ferlisi fare gli onori di casa. Durante il suo lungo intervento, il massimo dirigente dei Vigili Urbani si è soffermato su vari temi, concentrandosi maggiormente sulla scarsità di agenti, vecchio problema con il quale Messina convive da anni: «Questa è l’occasione giusta per ringraziare tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale di Messina. Un pensiero di apprezzamento per la loro instancabile e spesso incompresa azione. Difficilmente chi ha il compito di far rispettare le regole risulta simpatico a chi, solitamente, le infrange. Il nostro lavoro si confronta giornalmente con un anarchismo strisciante che ormai ha invaso Messina. La cittadinanza si lamenta per la scarsità di parcheggi o per il traffico che non scorre, ma nessuno fa nulla per evitare che queste situazioni nascano. Sicuramente un maggiore senso civico aiuterebbe non solo i Vigili Urbani, ma la città di Messina. Voglio sottolineare ancora una volta che la Polizia Municipale di Messina svolge un ruolo difficile con un numero sempre più esiguo di agenti. Sono certo che nel più breve tempo possibile, il Signor Prefetto riuscirà a bandire quel concorso che la cittadinanza attende con tanta fiducia. La città di Messina lo aspetta infatti da ben 19 anni, un vergognoso primato nazionale. La Polizia Municipale è sempre in prima fila, ma assicurare una presenza capillare sul territorio è divenuto ormai impossibile data la grave carenza di organico quantificabile in circa 500 agenti. Ed è proprio la sporadicità della nostra presenza che genera nella cittadinanza, un sentimento di sfiducia nei confronti del Vigile Urbano. Voglio che si sappia che l’età media del mio personale è di 50 anni, che sono l’unica figura dirigenziale nel Corpo e che nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 36 anni è in servizio solamente un Vigile Urbano.
Il concorso è per noi un’esigenza improrogabile. Fortunatamente, in una città in cui, in circa sei anni si sono avvicendati cinque capi dell’amministrazione comunale, ci sono anche delle note positive in merito al nostro lavoro: l’installazione di alcune apparecchiature elettroniche che agevoleranno il nostro compito, la diminuzione degli incidenti nel primo trimestre del 2008 e la realizzazione delle rotatorie.»
Al termine del discorso del Comandante Ferlisi anche il Commissario Straordinario Gaspare Sinatra ha partecipato alla cerimonia con un breve intervento: «Sono molto felice di essere presente a questa importante ricorrenza. Ho molto apprezzato le parole del Comandante e vorrei consolarlo; i problemi da lui evidenziati non sono solo di Messina ma di tutte le realtà siciliane.». Ha chiuso la conferenza S.E. Monsignor Calogero La Piana: «Credo che oggi si celebri qualcosa di importante per la città di Messina. Centosessanta anni di servizio alla comunità non sono pochi. Il mio augurio alla città è quello di recuperare la vivibilità che Messina aveva anni fa; e quando dico Messina, parlo dell’intera città, non solo della zona centrale. Esistono anche numerosi villaggi che spesso sono dimenticati.»
La celebrazione è continuata con la proiezione di un filmato sulle attività della Polizia Municipale. Per l’occasione è stata allestita nell’antisala del Salone delle Bandiere, una rassegna storica, con le sagome delle antiche divise del Corpo: attraverso venti pannelli è stata illustrata la trasformazione delle divise, dal 1848 sino agli anni ottanta.
Inoltre, un ufficio filatelico temporaneo delle Poste italiane si è occupato di vidimare le cartoline appositamente realizzate, che riproducono, nel centenario del terremoto del 1908, una foto d’epoca con il prospetto distrutto del Duomo ed alcune guardie municipali sopravvissute al sisma.
