I sigilli sono stati posti sabato. Garufi, Filcams: «Oggi gli unici a pagare per questa situazione sono i 12 lavoratori che vengono licenziati»
Una domenica come le altre, la prima in cui la primavera decide di affacciarsi con prepotenza dalle nostre parti. Un gran bel sole, l’ideale per una gita fuori porta. Una di quelle giornate, insomma, in cui gli autogrill e le stazioni di servizio dell’autostrada vengono letteralmente prese d’assalto per un caffè, una rapida colazione, per comprare le sigarette. Sarebbe accaduto lo stesso ieri all’Agip Cafè di Divieto Nord (tra l’altro l’unico tra Messina e Tindari!) se sulle porte non fossero apparsi, poche ore prima, i sigilli della polizia municipale di Villafranca Tirrena su ordinanza del Comune che ha revocato le autorizzazioni. Agip Cafè chiuso e, dichiarazioni del gruppo Giaimis che lasciano poco spazio alla speranza: in questa situazione licenziare tutti e dodici i lavoratori dell’area di servizio sarà inevitabile. Oggi sull’argomento interviene la Filcams Cgil sollecitando tutte le parti e in particolare quelle istituzionali, a una gestione della vicenda attenta alla questione occupazionale. «Non entro nel merito della questione che ha portato all’apposizione dei sigilli al Punto ristoro – spiega Carmelo Garufi, segretario generale della Filcams Messina, la categoria della Cgil che segue il settore commercio e ristorazione – ma ciò che preme alla Filcams sono i 12 licenziamenti. Per questo spero che tutte le parti, in particolare il Comune di Villafranca, sappiano gestire la vicenda senza rigidità e con una particolare attenzione alla questione occupazionale che è la più grave, dal momento che il gestore del Punto ristoro ha già annunciato il licenziamento del personale vista l’impossibilità di lavorare».
Stando infatti agli ultimi aggiornamenti, sulla vicenda sono in atto una serie di provvedimenti non definitivi che attendono di essere vagliati dai competenti organi. «Sembra di assistere più a una querelle tra parti – osserva Garufi – querelle che oggi sta concretamente e pesantemente penalizzando solo i 12 lavoratori che verranno licenziati. In attesa di provvedimenti definitivi che facciano chiarezza sulla vicenda, il sindacato chiede espressamente tanto al Comune di Villafranca quanto al gestore di individuare un percorso e una gestione della vicenda che eviti i licenziamenti».
