Coop. Sociali Ato3. Breve sit-in, poi colloquio con il vice-Prefetto Laganà. OrSa: “Chiediamo un incontro con Ruggeri-

Coop. Sociali Ato3. Breve sit-in, poi colloquio con il vice-Prefetto Laganà. OrSa: “Chiediamo un incontro con Ruggeri-

Coop. Sociali Ato3. Breve sit-in, poi colloquio con il vice-Prefetto Laganà. OrSa: “Chiediamo un incontro con Ruggeri-

lunedì 07 Dicembre 2009 - 11:22

A fare le veci di Alecci, fuori Messina, la dottoressa Laganà. I lavoratori non si arrendono e chiedono un nuovo confronto. Iniziativa del Nolu: creata la -cassa di resistenza-

Un breve sit-in e poi la convocazione negli uffici della prefettura. I 17 dipendenti delle cooperative sociali Ato3 accompagnati dai rappresentanti sindacali dell’OrSa sono tornati a protestare di fronte il Palazzo del governo per le mancate retribuzioni e per avere maggiori certezze sul proprio futuro lavorativeo Le risposte non sono arrivate, o almeno non da parte del prefetto Alecci con cui i lavoratori avevano chiesto di poter parlare, fuori Messina per alcuni appuntamenti e di ritorno in città solo mercoledì.

In compenso però i dipendenti in attesa di stipendio, sono stati ricevuti dal vice-prefetto, la dott.ssa Laganà, ben a conoscenza della situazione e impegnatasi personalmente a riferire i contenuti dell’incontro ad Alecci. Sindacati e lavoratori, non certo intenzionati a rimanere a bocca asciutta, hanno infatti richiesto un nuovo confronto con il rappresentante del governo e con il presidente dell’Ato3 Antonio Ruggeri nella speranza, fanno sapere dell’OrSa, “che almeno di fronte a sua eccellenza il prefetto, Ruggeri possa farsi carico di impegni concreti nei confronti dei lavoratori e soprattutto sia in grado di dare sicurezza sul loro futuro occupazionale”.

Un futuro che per molti dei “soggetti svantaggiati” impiegati nelle cooperative per il mantenimento e la pulizia del verde pubblico cittadino, risulta quanto mai incerto: “Oltre il nodo stipendi – spiega infatti l’OrSa – c’è la questione relativa ai contratti, in alcuni casi già scaduti, per altri in via di scadenza”. Nel mirino del sindacato, con tutta probabilità, le cooperative Progetto sociale, Mediazione Sociale, Nuovo Progetto Ambiente e Omnia Servizi, già chiamate in causa nella nota diffusa qualche giorno fa per annunciare il sit-in di oggi. I rappresentanti sindacali fanno inoltre presente come all’estremo disagio dei 17 lavoratori, faccia da contraltare “la disarmante superficialità con cui i dirigenti comunali rispondono ai problemi dei dipendenti, omettendo persino di valutare gli insperati obiettivi raggiunti con l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati che ci onoriamo di rappresentare». Da sottolineare l’importante iniziativa di -solidarietà- promossa dai lavoratori del Nolu che hanno creato una -cassa di restistenza-, questo il nome coniato, in cui i lavoratori -attivi- verseranno una somma per creare appunto un fondo cassa da suddividere poi tra i colleghi rimasti involontariamente -a spasso-.

La situazione rimane dunque in stand-by in attesa di una nuova convocazione negli uffici della Prefettura dove l’ospite “d’onore” potrebbe essere il presidente Ruggeri.

(foto Dino Sturiale)

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