Non sono bastate le segnalazioni di alcuni cittadini esausti per le condizioni igieniche davvero inaccettabili. Eppure basterebbe poco per rendere dignitosa, per come merita, questa come altre zone della città devastate dall’abbandono
Ormai da anni le strade della periferia messinese vivono una situazione di degrado e abbandono davvero brutto da vedere. Malgrado le numerose proteste e gli inutili esposti di cittadini stanchi e arrabbiati, che non accettano una simile realtà, le risposte dagli organi competenti continuano a non arrivare. Così tutto, come spesso accade, muore tra l’indifferenza generale. Oggi parliamo di una delle zone “residenziali” di Messina, l’Annunziata, e più propriamente di Via Conca D’oro. In un contesto ampiamente -civilizzato-, con numerosi palazzi, complessi, villette, cooperative e supermercati, una via piuttosto popolata si contraddistingue soprattutto per l’incuria e la sporcizia. Cartacce, scatoloni, sacchetti di ogni genere, cicche, vetri rotti e altro ancora permane indisturbato in strada, nel silenzio delle Istituzioni e di cittadini maleducati che contribuiscono a sporcare, offrendo uno scenario imbarazzante e destando un senso di assoluta incuria degno di una città del terzo mondo.
I cassonetti della spazzatura, ormai da qualche anno non funzionanti (i pedali per aprirli sono fuori uso), spesso a fine giornata non sono del tutto pieni mentre la spazzatura viene scaricata a terra. Difatti, da più di un mese, è accatastata nei pressi dei cassonetti una quantità enorme di sacchetti che non viene mai rimossa da chi presta servizio per la raccolta rifiuti. Ciò comporta il proliferare di insetti e soprattutto di ratti (vedi photogallery), che più di una volta si avventurano pericolosamente nelle vicine villette, con ovvia rabbia e disperazione degli residenti. Abbandonato il fronte immondizia, continuando a salire per la strada che conduce al campo di baseball, a pochi metri dai cassonetti, piante, erbacce, alberi e addirittura fichi d’india invadono il marciapiede, impedendo di fatto agli utenti di potersene servire e costringendoli a camminare sulla strada, generando pericolo per loro e per gli automobilisti. Le operazioni di potatura e di scerbatura nel tratto citato sono state realizzate al massimo cinque volte nell’arco di vent’anni.
La gravità della situazione aumenta in considerazione del fatto che inutilmente si è chiesto l’intervento degli organi competenti: «Circa tre mesi fa abbiamo segnalato il tutto a MessinAmbiente – ci spiega uno dei residenti -, che ha ignorato il problema. Pochi giorni fa si è fatto appello anche alle forze della polizia municipale, la cui sede di Messina Nord risiede proprio in questa via, che tuttavia hanno aperto le braccia sostenendo che non è compito del -corpo- occuparsi di questo genere di cose». Eppure basterebbe poco per cambiare le cose. Per dare decoro alla strada occorrerebbe, come avviene già nel centro della città, spazzare l’asfalto con i mezzi speciali, mettere dei cartelli che indichino l’orario in cui queste operazioni avverranno (onde evitare la presenza di auto parcheggiate), rendere nuovamente funzionali i cassonetti, raccogliere la spazzatura accatastata a terra e ovviamente auspicare che i cittadini comincino ad avere un senso di civiltà maggiore e soprattutto rispetto per la propria città. Una condizione che vale per via Conca D’Oro, così per ogni altra zona della bella e martoriata Messina.
Marco Guerrera
In photogallery altri scatti sul degrado in via Conca D’oro
