I detriti della valanga di fango convergono in un'area compresa tra Alì Terme e Nizza. I camion hanno iniziato a scaricare

I detriti della valanga di fango convergono in un’area compresa tra Alì Terme e Nizza. I camion hanno iniziato a scaricare

I detriti della valanga di fango convergono in un’area compresa tra Alì Terme e Nizza. I camion hanno iniziato a scaricare

mercoledì 07 Ottobre 2009 - 08:29

L'area delimitata dopo l'ordinanza firmata ieri dal presidente della provincia Ricevuto. I camion sono già nella zona pronti a scaricare

Come anticipato ieri, tra le numerose difficoltà da affrontare nel post-emergenza alluvione, una delle principali è la questione riguardante lo smaltimento dei rifiuti. Oltre un milione di metri cubi di detriti, acqua terra e fango quelli che pian piano dovranno essere trasportati via dalle zone alluvionate di Scaletta, Giampilieri, Briga, Molino e Altolia.

L’assessore provinciale all’ambiente Petrella dopo una prima riunione operativa, nel pomeriggio di ieri ha nuovamente incontrato tecnici, operatori, ingegneri della protezione civile, stavolta alla presenza del presidente della Provincia Ricevuto per l’individuazione della zona in cui far convergere tutti i materiali.

La zona prescelta, come ci conferma Petrella, ricontattato questa mattina, è alla foce del Nisi tra i comuni di Alì Terme e Scaletta: -Ovviamente si tratta di un’area collocata sul terrapiano del fiume e non sull’argine, dove di volta in volta verranno depositati tutti gli scarti venuti viù con la furia del torrente-. La fase più delicata sarà poi quella di separare le varie tipologie di scarti che poi verranno spostati nelle apposite discariche autorizzate. L’ordinanza è stata firmata nel pomeriggio di ieri dal presindete Ricevuto e al più presto si procederà con lo spostamento degli inerti. Quella del sito di -stoccaggio- di Nisi, afferma però Petrella, è una situazione assolutamente temporanea: -La disponbilità per l’utilizzo di quell’area sarà valida solo per sei mesi, entro questo termine bisognerà cercare di portato a termine le operazioni-.

Una soluzione giunta in tempi decisamente celeri, ma che con altrettanta puntualità dovrà essere seguita passo passo per evitare di aggiugere ulteriori emergenze a quelle già esistenti. Il rischio, che ovviamente ci auguriamo venga scongiurato, è che, una volta passata l’emergenza, l’area individuata per lo stoccaggio dei rifiuti venga abbandonata: l’intero compresorio, dovrà invece essere successivamente sottoposto ad un intervento di bonifica e pulizia evitando così che possa diventare una nuova discarica a cielo aperto.

Dopo qualche problema registratosi nel pomeriggio, quando i camion carichi si erano presentati sul posto, la situazione si è sbloccata intorno alle 18. Il Genio Civile non condivideva che venisse delimitata quell’area prevista nell’ordinanza firmata ieri da Ricevuto. Dopo un sopralluogo dell’Arpa, alla presenza dell’assessore Petrella e del consigliere provinciale Pippo Lombardo, è arrivato il via libera e i camion hanno iniziato a scaricare.

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