Ecopass, la prima settimana ha “fruttato” 42 mila euro. Ma in Calabria ci sono meno paganti

Ecopass, la prima settimana ha “fruttato” 42 mila euro. Ma in Calabria ci sono meno paganti

Ecopass, la prima settimana ha “fruttato” 42 mila euro. Ma in Calabria ci sono meno paganti

mercoledì 09 Giugno 2010 - 07:02

Il report dei primi quattro giorni di ordinanza. Il bottino maggiore lo ha fatto incassare Caronte&Tourist con 36 mila euro. Spunti di riflessione: 400 autocarri imbarcano alla rada S. Francesco (appena 200 in più a Tremestieri); meno del 10 per cento di chi attraversa lo Stretto sceglie il vettore pubblico. PROSEGUE IL SONDAGGIO DI TEMPOSTRETTO.IT

42.711 euro. E’ questo il risultato del report della prima settimana di Ecopass. Anche se, va detto, parlare di “settimana” è improprio, considerando che vanno esclusi il lunedì 31 maggio, quando ancora l’ordinanza non era in vigore, e il 2 giugno, festivo e dunque “gratuito”. Ma alcuni spunti di riflessione emergono eccome da una prima analisi dei dati. Va subito detto che i 35 mila euro chiesti da Caronte&Tourist nel protocollo d’intesa col Comune sono stati subito “restituiti” dopo appena quattro giorni: 36.644 euro l’incasso ottenuto ai botteghini della società privata dei Franza. Eppure si sarebbe potuto fare di più. Fa pensare, infatti, che a fronte di 3.800 tra auto e autocarri paganti imbarcatisi a Messina, se ne registrino appena 2.781 giunti dalla Calabria. Una differenza di mille mezzi che induce a considerare che nelle biglietterie dell’altra sponda dello Stretto qualcosa non vada per il verso giusto.

Fa pensare pure che su 1.025 autocarri che salgono su navi Caronte&Tourist, 400 lo facciano dalla rada San Francesco e solo 200 in più, 625 per l’esattezza, da Tremestieri, in barba all’ordinanza che invita a passare dal centro solo in casi eccezionali. Conforta quantomeno il dato sugli autotreni: 1.528 imbarcano a Tremestieri, solo 100 alla rada San Francesco. Importante, anche se risaputo, un altro numero: su circa 11 mila mezzi che hanno attraversato lo Stretto in quattro giorni, meno del 10 per cento di essi, 991 per l’esattezza, sceglie il vettore pubblico, Rfi (che infatti ha incassato solo 3.921 euro). Motivo per cui il sindaco Buzzanca sta pensando di rivedere il rimborso spese previsto per le Ferrovie dello Stato nella convenzione stipulata due sabati fa (si prevedevano 35 mila euro, come per Caronte&Tourist).

Infine la “cenerentola” della situazione, Meridiano Lines, che ha portato nelle casse della contabilità speciale dell’ufficio commissariale per l’emergenza traffico appena 2.145 euro, frutto di 61 auto, 78 autocarri e 208 treni che hanno scelto questo vettore per fare la spola tra la Sicilia e la Calabria. Sono tutti elementi in più utili a farvi un’opinione sull’Ecopass: è un provvedimento epocale o no? Avvantaggia troppo le compagnie? Per dire la vostra prosegue il sondaggio di Tempostretto.it.

(foto Sturiale)

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