Effetti dismissione Rfi: in preallarme la Nettuno Multiservizi, società che gestisce i servizi di ristorazione a bordo dei traghetti

Effetti dismissione Rfi: in preallarme la Nettuno Multiservizi, società che gestisce i servizi di ristorazione a bordo dei traghetti

Effetti dismissione Rfi: in preallarme la Nettuno Multiservizi, società che gestisce i servizi di ristorazione a bordo dei traghetti

lunedì 21 Marzo 2011 - 15:13

Secondo quanto denunciato dal presidente Alessandro De Stefano la diminuizione dei passeggeri e dunque di guadagni rischi di mettere a repentaglio i livelli occupazionali del settore. Richiesto un incontro con le organizzazioni sindacali

Dopo Ferrotel e Servirail Ex-Wagon Lits, è il turno della Società Nettuno Multiservizi Scarl titolare dell’appalto di ristorazione a bordo delle navi traghetto Rfi. A lanciare l’allarme è il presidente Alessandro De Stefano che evidenzia come la progressiva riduzione della navi a quattro binari in transito nello Stretto (da tre a due) e la contestuale diminuizione del passaggio di treni a lunga percorrenza (da 18 a 12) e dunque di passeggeri, ha inevitabilmente inciso sulla rese delle attività di ristorazione a bordo della imbarcazioni. A peggiorare ulteriormente il quadro economico, spiega poi il presidente della società, si aggiunge l’incremento nell’utilizzo dei mezzi veloci da parte dei pendolari del servizio Metromare e il conseguente -abbandono” del servizio offerto dalle traghetto.

Una situazione che getta la società Nettuno in preallarme soprattutto perché gli imprenditori riescono con sempre più difficoltà a poter sostenere gli oneri economici legati alle retribuzioni dei lavoratori e degli altri oneri accessori. Il presidente De Stefano chiede dunque un immediato incontro con le organizzazioni sindacali per tentare di trovare una soluzione volta al mantenimento dei livelli occupazionali della società operante a bordo delle navi. Tra le possibili proposte da valutare in sede di accordo aziendale, quella di creare un monte ore e flessibilità dei dipendenti nell’orario di lavoro, ai sensi del contratto collettivo di categoria, riducendo le assunzioni dei contratti a termine nel periodo estivo e nelle festività, e cercando così di tutelare i livelli occupazionali esistenti e senza alcuna diminuizione nelle retribuzioni.(EDP)

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