Emergenza rifiuti da Villafranca a Brolo: cosa succederà nei prossimi trenta giorni. Oggi giornata importante a Palermo

Emergenza rifiuti da Villafranca a Brolo: cosa succederà nei prossimi trenta giorni. Oggi giornata importante a Palermo

Emergenza rifiuti da Villafranca a Brolo: cosa succederà nei prossimi trenta giorni. Oggi giornata importante a Palermo

domenica 10 Aprile 2011 - 22:36

Pronto a partire il piano concordato giovedì: all’interno tutti i dettagli. Il dirigente dell’ufficio commissariale Michelon incontrerà tutti i presidenti delle nove province e poi i sindaci dell’Ato Me 2. Il consiglio provinciale programma un intervento congiunto con la deputazione regionale

Dopo il giovedì di fuoco vissuto alla Provincia Regionale, una nuova giornata importante sul fronte della vertenza Ato 2 Messina. Stamattina infatti a Palermo si terrà un incontro tra i presidenti delle nove province e il dirigente regionale dell’ufficio commissariale Emergenza Rifiuti in Sicilia, ing. Domenico Michelon (ore 12). Poi, a seguire, (ore 13) un confronto tra quest’ultimo, il presidente della Provincia di Messina, Nanni Ricevuto e i sindaci dell’ambito 2 che va da Villafranca a Brolo. Al centro del confronto l’attuale emergenza, provvisoriamente tamponata con l’intervento straordinario stabilito dall’ufficio commissariale, ma soprattutto si cercherà di capire cosa succederà tra trenta giorni, quando la palla dovrebbe nuovamente passare agli Ato.

Intanto partiamo dalla situazione attuale. Il servizio di igiene urbana sul territorio dei 38 Comuni appartenenti all’Ato 2 è interrotto dallo scorso 1 aprile, così come comunicato dal liquidatore della società d’ambito Salvatore Re e dal commissario ad acta Placido Aliberti. Da tale stop è dipeso il susseguente licenziamento di tutti gli operatori delle cinque ditte che fino all’inizio del mese hanno gestito il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti: Caruter srl, Pizzo, Siculcoop, Multiecoplast, Ederambiente. Il periodo di mancata raccolta ha ovviamente provocato una gravissima situazione igienico-sanitaria, con strade stracolme di immondizia che in alcuni casi hanno anche raggiunto i primi piani delle abitazioni. A seguito di un accordo raggiunto tra l’assessore ed ex prefetto Giosuè Marino, il dirigente regionale Vincenzo Emanuele e il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, è stato stabilito un piano di emergenza che durerà trenta giorni.

Per l’esecuzione del servizio di rimozione straordinaria verranno chiamate in cause le cinque imprese, che dovranno attingere esclusivamente dal personale recentemente licenziato. Il costo sarà determinato in base alla quantità di rifiuti raccolti e trasportati in discarica e verrà posto a carico dell’ufficio del Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti, il quale successivamente si rivarrà sui comuni soci (esclusa la Provincia, a tal fine la Regione provvederà a nominare opportuni commissari ad acta). Anche il costo del conferimento sarà a carico dei comuni dell’Ato Me 2. L’importo totale dell’intervento d’emergenza è 4.178.304 euro più iva. Ma, vista l’enorme esposizione finanziaria accumulata dalle imprese a seguito dei mancati pagamenti da parte dell’Ato Me 2 per i servizi resi nei comuni dell’ambito, che hanno comportato un ritardo di tre stipendi agli operatori che dovranno essere reimpiegati, al fine di non ritardare l’avvio dei servizi verrà corrisposto un acconto di 2.300.000 più iva per tale finalità. Questa la situazione attuale, ma come detto ciò che preoccupa è il futuro.

Trascorsi i trenta giorni, si dovrà capire quale sarà la strada da percorrere. Da più parti si chiede l’arrivo di un commissario per affrontare il periodo di vacatio che porterà alle Srr (nuove società di raccolta territoriali), che tra l’altro non sarà solo l’Ato 2 a dovere affrontare. I sindaci chiedono di potere riscuotere direttamente le quote di pagamento e provvedere alla gestione provvisoria senza passare dall’Ato, che non da più garanzie e rischierebbe di far tornare l’emergenza ambientale e occupazionale. Lasciamo da parte, per il momento, le responsabilità, perché ci sarebbe tutto un altro capitolo da aprire sul come si è arrivati all’attuale situazione. Venerdì intanto, nel corso della riunione dei capigruppo alla Provincia, si è continuato a discutere sull’opportunità di un confronto con la deputazione regionale per stilare un documento comune riguardante l’emergenza rifiuti. Forte l’impegno del Pd, che ha già contattato i propri rappresentanti all’Ars. Inspiegabilmente l’assenza del PdL, che anche il giorno prima si era presentato in aula, a cospetto dei lavoratori e dei sindaci, con poche unità presenti.

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