Il sindacato vuole partecipare al dibattito relativo al futuro della cittadella fieristica
“Salvare o meno l’Ente autonomo Fiera di Messina ed il suo personale”.
E’ questo, secondo l’Ugl, il nodo da sciogliere per fare definitivamente chiarezza sul destino della cittadella fieristica.
Un’occasione propizia per discutere di futuro potrebbe essere la conferenza dei servizi convocata per il 22 Aprile: un appuntamento sul quale, però, il sindacato esprime notevoli perplessità definendolo “una delle iniziative amministrative più bizzarre e discutibili, che si ricordano nella storia dell’Ente Fiera di Messina”.
Il giudizio impietoso nasce “dagli evidenti conflitti d’interesse e politici tra i partecipanti”.
“Di fatto – scrive in una nota il segretario provinciale Salvatore Mercadante – siederanno al tavolo, con all’ordine del giorno la concessione demaniale delle aree della cittadella fieristica all’Ente Fiera di Messina, i rappresentanti dell’Autorità Portuale, dell’agenzia del Demanio, della Capitaneria di Porto, dell’Agenzie delle Dogane, della Soprintendenza ai Beni Culturali, dell’Ente Autonomo Fiera di Messina, della Provincia Regionale e del Comune di Messina, con questi ultimi due Enti palesemente in conflitto con quello che prevede l’ordine dei lavori, considerato che nei giorni precedenti hanno ufficializzato le proprie richieste di affidamento di alcuni padiglioni della cittadella fieristica”.
“In un’altra città – si legge nel documento – sarebbe bastato questo per gridare allo scandalo. Pertanto – conclude Mercadante – la Segreteria Generale dell’UGL ha deciso, insieme alle altre espressioni sindacali presenti alla Fiera, di richiedere, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini messinesi, la propria presenza alla conferenza dei servizi indetta per giorno 22 Aprile, convinti dell’oramai improcrastinabile necessità di fare chiarezza su “uno dei più antichi dilemmi della burocrazia messinese”.
