Esami di stato. 62 gli istituti coinvolti tra Messina e provincia. 5,4 la percentuale dei non ammessi

Esami di stato. 62 gli istituti coinvolti tra Messina e provincia. 5,4 la percentuale dei non ammessi

Esami di stato. 62 gli istituti coinvolti tra Messina e provincia. 5,4 la percentuale dei non ammessi

sabato 19 Giugno 2010 - 11:07

I dati forniti questa mattina in conferenza all’Ufficio Scolastico Provinciale da oggi on-line con un nuovo portale. Tanti non ammessi tra gli studenti provenienti da istituti privati che per poter accedere all’esame “ufficiale” hanno sostenuto un esame preliminare per accertarne la sufficienza in ogni singola materia

Ore e giorni carichi di attesa per i 5916 studenti degli istituti superiori di Messina e Provincia che si accingono ad affrontare le temute prove degli esami di stato: 62 le scuole coinvolte, di cui 38 statali, 21 paritarie e 3 Legalmente Riconosciute. Si comincia martedì 22 giugno con il compito di italiano (comune per tutti gli istituti): tra le alternative proposte agli studenti il classico tema storico o di attualità, il saggio breve o l’articolo di giornale, l’analisi di un testo letterario. Si procederà il giorno successivo con la seconda prova, differenziata per tipologia di corsi di studio: per gli esami nei licei artistici e negli istituti d’arte lo svolgimento del test continuerà nei due giorni feriali seguenti per la durata giornaliera indicata nei testi proposti. Spazio poi alla terza prova (il 25 giugno) di cui ciascuna commissione dovrà stabilire termini e modalità sulle base delle proposte avanzate dai componenti del consiglio di classe.

Ma torniamo dunque ai numeri, quelli presentare questa mattina in conferenza stampa dal responsabile della comunicazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina Andrea Smith, accompagnato da Marcello Campo “storico” responsabile delle ispezioni negli istituti della Provincia di Messina, prima dell’introduzione, con la nuova normativa, dei nuclei di valutazione a livello regionale. A ricoprire tale ruolo sarà Nicola Nicoletti.

Come detto 5916 gli ammessi, di cui 5725 interni, 1 per merito (uno studente dell’istituto Sciascia di Sant’Agata di Militello che ha ottenuto 8/10 in tutte le materie guadagnandosi così la possibilità di anticipare di un anno l’esame per il diploma, appunto per merito), 190 esterni, provenienti cioè da istituti privati. Proprio in merito a quest’ultima “categoria”, Smith ha fornito dei dati ancora più dettagliati, utili anche a capire il livello di incidenza della nuova normativa Gelmini. Con i provvedimenti introdotti dall’ex-ministro Fioroni, infatti, coloro che provenivano dagli strutture private potevano sostenere l’esame finale solo attestando l’idoneità alla quinta classe. Ora invece gli studenti esterni, prima di sottoporsi al “normale” esame di stato, devono superare un ulteriore e precedente esame preliminare che ne attesti la sufficienza in ogni singola materia, rispettando dunque quanto previsto dalla normativa e soprattutto evitando disparità con i colleghi.

Un esame preventivo che, come dimostrano di seguito i numeri, ha causato non poche “vittime”. «Abbiamo esaminato 500 domande di esterni – spiega Smith –, ma solo 399 sono stati i candidati assegnati agli istituti statali (308) e paritari (91). Nel primo caso coloro che hanno deciso di sottoporsi all’esame preliminare sono stati 210 ma di questi solo 114 lo hanno superato. Nel secondo caso, degli 84 pronti ad affrontare la prima valutazione, a “salvarsi” sono stati solo in 76». Numeri che fanno dunque riflettere sul grado di preparazione complessivo, e spesso approssimativo, di chi si sottopone all’esame di maturità.

Alcuni dati interessanti sono stati forniti anche rispetto al livello di studenti ammessi a sostenere l’esame di stato. Sul totale degli studenti interni scrutinati, ovvero 6.046, c’è stato un tasso di non ammissione del 5,4%. Tenendo però conto anche degli esterni, la percentuale di ammessi è stata del 64,62%; tuttavia se a questi si aggiungono anche i candidati assegnati, la selezione preliminare ha portato agli esami solo il 47,6% di alunni.

160 poi le commissioni costituite, di cui 137 in istituti statali, 4 in istituti paritari, 12 in istituti statali e paritari, 4 tra paritari e 3 in istituti statali con aggregazioni di istituti Legalmente Riconosciuti. I maggiori problemi organizzativi pre-esame si creano proprio in relazione alla composizione di tali organismi: «Oggi è sabato – spiega Smith – lunedì ci ritroveremo con decine di fax di professori che dicono di dover rinunciare, per motivi di salute, alla nomina assegnata. Se si considera che la media di rinunce è di solito 100/140, e che per sistemare la situazione avremo solo la giornata di lunedì, si capisce ben come il lavoro non sarà semplice».

Nel corso della conferenza di questa mattina è stata inoltre presentato il nuovo sito dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, www.istruzionedimessina.it, realizzato a costo zero ed aggiornato sia in termini di grafica che di contenuti, per poter garantire a tutti la massima accessibilità. Tra le novità più importanti un’area riservata alle scuole che permetterà una comunicazione diretta tra gli istituti e l’Ufficio. Alla voce “Temi”, news su esami di stato, mobilità, reclutamento, concorsi per studenti, riforma superiori; previste anche specifiche categorie, genitori, stuedenti, dirigenti, docenti, personale Ata, dove poter trovare le ultime notizie.

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