Esercizi commerciali: no scontrino, no vendite. Linea dura sulla lotta all’evasione fiscale

Esercizi commerciali: no scontrino, no vendite. Linea dura sulla lotta all’evasione fiscale

Esercizi commerciali: no scontrino, no vendite. Linea dura sulla lotta all’evasione fiscale

sabato 13 Novembre 2010 - 09:32

Nei primi 10 mesi del 2010, la Guardia di Finanza ha chiuso 92 attività commerciali per la mancata emissione di documento fiscale

Si intensifica la lotta all’evasione fiscale a Messina e dintorni.

Nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nei primi dieci mesi del 2010, i dipendenti reparti hanno effettuato la chiusura di 92 esercizi commerciali, nei vari comuni della Provincia, in esecuzione di altrettanti provvedimenti della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate ed a seguito dell’attività di controllo delle stesse Fiamme Gialle, a fronte di 109 richieste di chiusura inoltrate.

Le chiusure eseguite fanno seguito all’esecuzione di una mirata attività tesa al contrasto dell’evasione fiscale nel settore riguardante gli obblighi imposti sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte della Guardia di Finanza.

Infatti, nel corso di quest’anno le Fiamme Gialle hanno richiesto ed ottenuto dalla suddetta Direzione i provvedimenti di chiusura temporanea di tali esercizi commerciali, per reiterate violazioni all’obbligo di emissione di scontrini o ricevute fiscali. Nel corso dello scorso anno, invece, le chiusure sono state effettuate nei confronti di 39 esercizi commerciali.

I finanzieri hanno rilevato per ben quattro volte la mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, in tempi diversi ed in un arco temporale che non deve superare il quinquennio, attivando così la conseguente procedura di chiusura, realizzatasi nel corso dell’anno.

Il provvedimento trova attuazione nella norma contenuta nell’allegato alla legge finanziaria anno 2007, che ha introdotto innovazioni in materia. Essa è caratterizzata dall’immediatezza con cui viene applicata la sanzione accessoria di specie, che comporta la chiusura temporanea dell’esercizio commerciale, da un minimo di tre giorni ad un massimo di trenta giorni.

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