Estorsione a Milazzo. In manette il -capo- emergente della mafia tirrenica

Estorsione a Milazzo. In manette il -capo- emergente della mafia tirrenica

Estorsione a Milazzo. In manette il -capo- emergente della mafia tirrenica

martedì 01 Dicembre 2009 - 13:06

In manette anche uno degli uomini di fiducia di Carmelo Vito Foti, di cui si serviva per gestire i suoi affari sulla zona tirrenica

Il procuratore capo Guido Lo Forte lo ha definito un vero capo. Un burattinaio che senza spostarsi da Barcellona, dove aveva l’obbligo di risiedere perché sottoposto a sorveglianza speciale, si serviva di intermediari per gestire i suoi affari nei comuni tirrenici. In manette sono finiti il quarantaduenne Carmelo Vito Foti e uno dei suoi intermediari Giuseppe Billa, 42 anni, sovrintendente dell’Ato2. Foti non parlava mai al telefono, evitava di mostrasi in prima linea, ma nonostante le sue precauzioni e la sua estrema prudenza, i poliziotti del commissariato di Milazzo coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia sono riusciti a filmarlo lo scorso ottobre mentre, insieme a Billa ricevano da una delle sue vittime il denaro chiesto in estorsione. A settembre due commercianti del settore ittico, che posseggono delle grosse rivendite di pesce a Milazzo, si sono visti piazzare davanti alle saracinesche una bottiglia incendiaria con un proiettile.

Un messaggio chiaro e inequivocabile che ha subito indirizzato le vittime verso il mittente. Secondo gli investigatori del commissariato di Milazzo guidati dal dirigente Marina D’Anna e dal sostituto della Dda Giuseppe Verzera e dal collega della procura di Barcellona Michele Martorelli, che hanno coordinato le indagini, l’entità della somma chiesta ha preso alla sprovvista le vittime, che non hanno denunciato quanto stava accadendo e non hanno fornito elementi utile alle indagini una volta sentite.

Ma dalle intercettazioni telefoniche, dagli appostamenti che ne sono susseguiti e che sono oggetto di indagine, sono emerse le modalità estorsive tipiche del metodo mafioso con l’impiego di intermediari con cui si concorda il quantum e la tempistica delle varie rate. Il calibro criminale di Carmelo Vito Foti, benché non cristallizzato da nessuna condanna passato in giudicato che ne accerti l’appartenenza mafiosa a nessuna famiglia, secondo il procuratore Lo Forte è aumentato negli ultimi tempi proprio perché i vertici degli altri sodalizi criminali sono in carcere.

L’ordinanza siglata dal gip Maria Teresa Arena ha disposto la carcerazione per Carmelo Vito Foti e Giuseppe Billa per estorsione. A Foti viene inoltre contestata la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale.

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