“La paziente deceduta sabato a Messina per una grave polmonite causata dall’influenza A e’ probabile sia la prima paziente italiana vittima del virus A/H1H1”. Una dichiarazione pesante come un macigno quella rilasciata dal vice-ministro della salute Ferruccio Fazio (nella foto) a margine di un congresso internazionale di farmaci tenutosi questa mattina all’Univeristà “Bicocca” di Milano.
Le parole del rappresentante del governo giugono proprio quando a Palazzo Zanca è in corso il vertice dell’unità anti-crisi convocata ieri d’urgenza dal sindaco Giuseppe Buzzanca per fare il punto delle situazione con i direttori generali delle aziende ospedaliere e con il presidente dell’ordine dei medici di Messina Nunzio Romeo, in modo da evitare panico e allarmismo tra la cittadinanza.
Un tentativo che rischia però di essere vanificato proprio dalla ultime affermazioni di Fazio: “Quando siamo venuti a sapere di questo decesso – continua il vice-ministro- ho chiamato subito l’assessore siciliano alla Sanita’, Massimo Russo, e abbiamo disposto un accertamento combinato. In questo momento si trovano in Sicilia anche i nostri funzionari del rischio clinico. Ci daranno una risposta e poi ci sara’ anche il risultato dell’autopsia-. Una posizione quella di Fazio forse “condizioanata” anche dalle interviste rilasciate dai parenti e amici della signora Giovanna Russo, tutti concordi nell’affermare, diversamente da quanto dichiarato dai medici che l’avevano in cura, che la donna non aveva mai dato segno di alcun malessere pregresso.
-Credo – conclude il vice-ministro – che in tutta questa vicenda sia opportuno dare ai cittadini una comunicazione precisa e trasparente, come fin dall’inizio ha fatto il Governo. Teniamo diritta la barra, proseguiamo nella direzione intrapresa, non ci sono motivi di preoccupazione legati agli avvenimenti degli ultimi giorni. Un decesso come quello della donna di Messina ce l’attendevamo-.
