Mancano sei mesi di stipendi arretrati, i dipendenti della società mista attendono chiarimenti sul confronto tra Comune e Provincia
Gli atti relativi a Feluca sono già stati inviati in Procura dalla commissione partecipate di Palazzo Zanca. Ma nell’attesa che la magistratura faccia luce sulle tante perplessità suscitate dalla gestione della società, i dipendenti cercano risposte più immediate e concrete, e soprattutto vogliono lo stipendio. Sono sei i mesi arretrati, la situazione è sempre più pesante, e nonostante sia passato quasi un mese dall’ultima riunione della I commissione consiliare del Comune nella quale l’assessore al Lavoro Melino Capone aveva prospettato la soluzione della trasformazione in società pubblica, ad oggi nessuna novità di rilievo si può registrare.
«Sappiamo solo – dicono i lavoratori, che oggi sono tornati a farsi vedere davanti al Comune e nei corridoi di Palazzo Zanca – che è stato avviato un dialogo e un approfondimento con la Provincia, ma non c’è stato detto null’altro, e adesso non possiamo più aspettare». L’ipotesi di cui si era parlato il 15 settembre scorso sembrava avviare il percorso, da parte di Palazzo dei Leoni, del 51 per cento delle quote, attualmente in mano ad un partner privato che non c’è più. E’ un’ipotesi realmente percorribile? E’ questa la soluzione per Feluca? Oppure ci si deve rassegnare al concordato fallimentare (la società, lo ricordiamo, è ancora in liquidazione)? Sono queste le domande che si pongono i lavoratori e alle quali l’amministrazione non si può più esimere dal rispondere.
