Fermati i responsabili della rapina in cui perse la vita un'anziana di 88 anni

Fermati i responsabili della rapina in cui perse la vita un’anziana di 88 anni

Fermati i responsabili della rapina in cui perse la vita un’anziana di 88 anni

venerdì 31 Dicembre 2010 - 11:04

Sono stati individuati e fermati i presunti responsabili della rapina dello scorso 23 dicembre a Francavilla di Sicilia in cui perse la vita Rosaria Abate, 88 anni. Si tratta dei fratelli Giuseppe ed Emanuele Stagnitti (le foto in photogallery)di 19 e 22 anni, Mario Papa, 24 anni e Antonino Cutrufello 19 anni, che sono attualmente sottoposti a fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di rapina aggravata e concorso in omicidio volontario. I contorni dell’intera vicenda sono ancora poco chiari. Di certo c’è che subito dopo la rapina i quattro ragazzi sono saliti in macchina e si sono allontanati da Francavilla ma sono incappati in un normale posto di controllo dei Carabinieri che, soprattutto in questo periodo, hanno intensificato la presenza sul territorio per prevenire furti e rapine. L’intuito investigativo dei Militari coordinati dal sostituto Camillo Falvo ha poi permesso di indirizzare le indagini proprio su questo gruppo di ragazzi. Sono stati più volte convocati dai militari e sentiti degli investigatori per tentare di ricostruire i vari spostamenti. Alla fine ieri sera la svolta. I quattro giovani hanno infatti ammesso la loro responsabilità sulla rapina, conclusasi poi tragicamente con la morte della 88enne Rosaria Abate. La donna, che viveva insieme alla sorella Vincenza di 91 anni, in un appartamento nella centralissima via Gorizia era stata sopresa dal sonno da 4 malviventi che dopo averle immobilizzate nei rispettivi letti avevano razziato dalla casa oltre 6mila euro. Per evitare che Rosaria Abate urlasse le avevano tappato la bocca con una canottiera. L’allarme lanciato da un vicino di casa aveva permesso ai Carabinieri di arrivare sul posto, ma entrati in casa, Rosaria Abate era già morta mentre la sorella, che nel frattempo era riuscita a liberarsi, era in preda ad un forte stato di choc.

I carabinieri hanno recuperato presso i quattro ragazzi la metà del denaro rubato e anche alcuni oggetti in oro.

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