Cresce a Messina l’allarme rapine. Un’emergenza che negli ultimi giorni si è fatta sempre più pressante. A S.Agata Militello martedì scorso i malviventi hanno tentato di farsi largo in un ufficio postale a colpi di pistola. A Messina ormai non servono nemmeno le armi. In pochi giorni sono stati messi a segno due colpi in banca da persone che hanno agito disarmate e con il volto scoperto. E con l’avvicinarsi delle festività il rischio di rapine aumenta in maniera esponenziale. Oggi ha preso posizione la Fiba, la federazione bancari della Cisl, per chiedere l’istituzione di un tavolo di confronto per la sicurezza negli istituti bancari. Lillo Pellizzotto, segretario provinciale della Fiba, punta l’indice contro le aziende di credito che mettono a repentaglio la sicurezza dei lavoratori. Il rischio aumenta –dice Pellizzotto- ma le direzioni delle aziende di credito fanno finta di niente. Oggi ci troviamo di fronte ad una vera e propria contraddizione. Secondo il segretario provinciale della Fiba da un lato vengono giustamente invitati i dipendenti a non opporre resistenza, a non attivare l’allarme e a consegnare il denaro custodito in cassa. Dall’altro viene soppresso il servizio di sicurezza all’esterno degli istituti affidato alla guardie giurate. Senza contare che bussole e metal detector non riescono ad individuare la presenza del taglierino nelle tasche dei rapinatori. La Fiba Cisl propone un incontro urgente, alla presenza del prefetto Alecci, cui partecipino forze dell’ordine, sindacati ed Abi l’associazione che riunisce gli istituti di credito. Un tavolo di confronto che dovrebbe servire a trovare soluzioni per limitare il fenomeno delle rapine.
