Nel cambio di società la nuova azienda non ha assunto il personale precedentemente in servizio
Non sarà un fine anno positivo per i lavoratori della struttura alberghiera di Portorosa, in precedenza gestito dalla Eurocostruzioni s.p.a. ed attualmente dalla Blue Hotels. La Eurocostruzioni, infatti, dichiarando lo stato di crisi, ha usufruito della cassa integrazione in deroga sin dal maggio del 2009 con termine ad ottobre del 2010. Nel giugno del 2009 però la Eurocostruzioni ha affittato il ramo di azienda, avente ad oggetto la gestione della struttura alberghiera alla Blue Hotels s.p.a, ad una azienda di Salò che non ha assunto il personale in servizio secondo quanto previsto dalle leggi vigenti in materia.
“Ci saremo aspettati un comportamento lineare e rispettoso delle leggi – dichiarano i Segretari della Fisascat Cisl di Messina Pancrazio Di Leo e Francesco Rubino – normative vigenti sia a Salò che in Sicilia. Registriamo invece che, nonostante le tutele chiare e precise previste, la Blue Hotels ritiene di potere operare nel nostro territorio, come meglio crede”. A tutto ciò si aggiunge che, dal 31 ottobre, scaduta la cassa integrazione, la Eurocostruzioni ha licenziato tutto il personale, nonostante il diritto del mantenimento occupazionale, da parte della Blue Hotels, ai sensi del 2112 del codice civile.
“E’ una situazione inaccettabile che lede i diritti di tutto il mondo del lavoro – continuano Di Leo e Rubino – in un momento di grave crisi occupazionale che attanaglia anche la nostra Provincia, è offensivo che aziende si possano permettere di investire creando ‘disoccupazione’ per meri interessi speculativi. Abbiamo promosso anche atti stragiudiziali nei confronti della Blue Hotels e della Eurocostruzioni, azioni antisindacali, e tutto quanto previsto per la rivalsa legale a tutela dei lavoratori. Se, inoltre, dovesse rispondere al vero, come ci informano alcuni lavoratori, che le due Società hanno intimato agli stessi di rinunciare a tutti i diritti se volevano essere riassunti e continuare a lavorare, la situazionediventa ancora più grave e con aspetti di carattere anche penale. Conosciamo, purtroppo, i lunghi te mpi della giustizia ma è indubbia la necessità di porre fine a queste speculazioni sulla pelle della gente. Questo continuo confondere il ‘diritto al lavoro’ con il ‘favore che ti faccio per lavorare’. Auspichiamo che tutti i soggetti istituzionali, sociali, possano intervenire per propria parte, che tutta la società civile alzi alta la voce per dire basta”.
La Fisascat Cisl auspica che, con i primi pronunciamenti legali rispetto alle vicende attesi per i prossimi giorni, si possa cominciare il nuovo anno con notizie positive per i lavoratori.
