Sabato, tavola rotonda a Palermo
Dopo l’allarme lanciato attraverso un video-denuncia sui disagi dei passeggeri nel traghettamento sullo Stretto di Messina, la Cisl Sicila e la Federazione Italiana Trasporti presenteranno, sabato 20 novembre, alle ore 9,30 all’Astoria Palace Hotel di Palermo, le proposte per “Un disegno strategico per le ferrovie siciliane”. la presentazione del documento avverrà durante una tavola rotonda , alla quale parteciperanno rappresentanti sindacali, istituzioni nazionali, regionali,esponenti di RFI e Trenitalia.
Ad intervenire oltre ai Segretari Generali della CISL Sicilia, della FIT CISL Sicilia e FIT CISL Sicilia Ferrovie , Maurizio Bernava, Amedeo Benigno e domenico Perrone, saranno presenti anche il Segretario Confederale CISL Giorgio Santini, il Segretario Generale Aggiunto FIT Cisl Nazionale Giovanni Luciano, il Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, gli Assessori Regionali alle Infrastrutture e alle Attività produttive, Pier Carmelo Russo e Marco Venturi, nonché il Presidente di RFI Dario Lo Bosco e l’Amministratore Delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano.
Il sindacato ribadirà la richiesta di un accordo di programma di investimento per modernizzare il sistema trasporto in Sicilia, di una programmazione dei fondi europei e di tempi certi per il Piano per il Sud. Saranno questi alcuni dei punti cardine del disegno strategico che la CISL ha studiato per scongiurare i tagli annunciati dalle ferrovie e per rilanciare il trasporto su ferro in Sicilia.
“Lo smantellamento del sistema trasporti è un problema dell’intera Sicilia – commenta il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese –
Confinarlo in una vertenza Messina è riduttivo e non risolutivo. E’ vero che
Messina paga il prezzo più grande ma se riusciamo, come siciliani, a vincere
questa battaglia di civiltà contro Governo nazionale, Governo regionale e
gruppo FS salveremo anche Messina e il nodo trasporti nell’area dello
Stretto. Avere spostato sul livello regionale la vertenza della Cisl assume
un rilievo nazionale e non soffocata dal provincialismo dei soggetti
istituzionali e politici messinesi”.
