È il giorno del “No Ponte”: destinare alla messa in sicurezza del territorio i fondi per la grande opera

È il giorno del “No Ponte”: destinare alla messa in sicurezza del territorio i fondi per la grande opera

È il giorno del “No Ponte”: destinare alla messa in sicurezza del territorio i fondi per la grande opera

martedì 01 Dicembre 2009 - 01:55

Il popolo dei no pontisti dà appuntamento alle 18 a Torre Faro. Diverse le adesioni di partiti e movimenti. “Prove generali” in vista della manifestazione di giorno 19 a Villa San Giovanni

Partirà questo pomeriggio, alle ore 18, da via Circuito (davanti Campeggio dello Stretto) a Torre Faro, il corteo organizzato dalla Rete No Ponte, contro la costruzione dell’attraversamento stabile dello Stretto. Una data scelta non a caso, quella del primo dicembre, a due mesi esatti dall’alluvione di Messina. I manifestanti scenderanno infatti in strada non solo contro la decisione del governo Berlusconi di rifinanziare la societa’ ‘Stretto di Messina’ , ma anche per chiedere la messa in sicurezza del territorio dopo il nubifragio del primo ottobre scorso.

“La destinazione delle somme con cui i governi nazionale e regionale hanno rifinanziato la società Stretto di Messina e, per conseguenza, il progetto del Ponte, devono essere destinati alla salvaguardia dell’ambiente e alla prevenzione del dissesto idro-geologico”. E’ questa la proposta principale illustrata nella conferenza di presentazione dell’iniziativa. -A due mesi dal disastro che ha colpito le popolazioni di Giampilieri e dei centri vicini – ha affermato Santino Bonfiglio uno dei promotori del corteo – le classi dirigenti locali e nazionali sono riuscite a mettere insieme con disinvoltura la totale inadeguatezza delle misure rivolte a superare l’emergenza idrogeologica e i gravi disagi delle popolazioni interessate, con il rilancio in grande stile dell’operazione Ponte. A fronte dei ripetuti annunci di interventi risolutivi e alle soglie di un inverno presumibilmente piovoso, gli alluvionati non hanno ancora nessuna reale certezza sul proprio futuro mentre tutto il territorio del nostro comune è esposto al rischio di frane e alluvioni-.

Diversi i rappresentanti di partiti e movimenti che parteciperanno alla manifestazione, molti di Messina e provincia, tanti altri provenienti dai capoluoghi vicini. Piena adesione all’iniziativa è stata dichiarata dal Pdci. Il segretario regionale Salvatore Petrucci: -Il progetto del Ponte ha già divorato ingenti risorse pubbliche che potevano essere destinate diversamente a vantaggio delle reali necessità dell’Isola. E’ certo che la realizzazione della struttura allargherebbe ancor di più le voragini procurate sia al territorio già devastato dalla speculazione e da voraci interessi trasversali, sia alle casse pubbliche-. Per il rappresentante del Pdci siciliano, -l’isola non ha bisogno di un’opera che serve al corrente regime per celebrare le sue ingloriose grandezze: la Sicilia ha bisogno invece di liberarsi di un sistema di modelli e di pratiche che sono, di fatto, di natura coloniale e dietro il quale si muove un coacervo di interessi che ne ostacolano lo sviluppo economico e civile. Il Ponte, la cui sagoma sovrasta minacciosa gli interessi della Sicilia, è il simbolo di questo sistema e metafora di un progresso finto senza reale sviluppo-. Sulla questione interviene Ignazio Marino (Pd) -Credo che i 460 milioni di euro stanziati per il Ponte di Messina non rispondano alle necessita’ del popolo italiano in un momento come questo in cui bisogna ricostruire l’Aquila, c’e’ la provincia di Messina in sofferenza e ci sono veri e grandi interventi da operare per modernizzare la rete dei nostri ospedali-.

La lotta contro la megaopera si arricchisce quindi di nuovi significati: è lotta per la vita e la sicurezza delle popolazioni di Messina e dei comuni limitrofi, battaglia per la legalità. Oggi a Messina il 19dicembre a Villa San Giovanni, in vista dell’apertura dei cantieri a Cannitello che dovrebbe avvenire il 23. (Le foto sono relative all’ultima manifestazione No Ponte dello scorso 8 agosto. Correlati in basso gli ultimi articoli sull’argomento)

ER-EDP

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