La Guardia di Finanza sequestra case, garage ed un bar a Giuseppe Presti, esponente del clan mafioso dei Tamburello

La Guardia di Finanza sequestra case, garage ed un bar a Giuseppe Presti, esponente del clan mafioso dei Tamburello

La Guardia di Finanza sequestra case, garage ed un bar a Giuseppe Presti, esponente del clan mafioso dei Tamburello

mercoledì 11 Agosto 2010 - 08:20

Per evitare il sequestro aveva intestato i beni ai figli minorenni. L'uomo è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa

La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro di beni nei confronti di Giuseppe Presti, 51 anni, detto “ Barbarossa” di Santo Stefano di Camastra. L’uomo è considerato dagli investigatori un esponente di primo piano del clan mafioso Tamburello di Mistretta, ed è stato coinvolto nelle operazioni antimafia “Romanza” e “ Mare Nostrum” del 2003 e 2006. Presti è già stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa nell’operazione “ Barbarossa” del 1998.

A Presti le Fiamme Gialle del Gico hanno sequestrato tre appartamenti, un garage ed un bar nel centro storico di Santo Stefano di Camastra per un valore complessivo di 650.000 euro. A richiedere il sequestro il sostituto procuratore Fabrizio Monaco ed a disporlo i giudici della seconda sezione misure di prevenzione.

Il sequestro è scattato a seguito della scoperta fatta dal gruppo specializzato in indagini antimafia delle Guardia di Finanza di Messina. Secondo quanto previsto dalla legge i soggetti sottoposti con provvedimento definitivo ad una misura di prevenzione o condannati in via definitiva per associazione mafiosa debbano comunicare alla Guardia di Finanza tutte le variazioni dell’entità e della composizione del proprio patrimonio. Presti era venuto meno a quest’obbligo, nel tentativo di tutelare i propri beni ed evitare che finissero nel mirino degli investigatori.

Le Fiamme Gialle. Dopo mesi di indagini, hanno scoperto che l’esponente del clan Tamburello, nel 2005 già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, nel 2007 aveva donato case, garage e bar a due figli gemelli di appena un anno. Il tutto senza comunicarlo alla Guardia di Finanza come avrebbe dovuto fare. Da qui il sequestro scattato oggi

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