Inchiesta rifiuti: interrogati Coglitore e Passaro. Imminenti i primi indagati

Inchiesta rifiuti: interrogati Coglitore e Passaro. Imminenti i primi indagati

Inchiesta rifiuti: interrogati Coglitore e Passaro. Imminenti i primi indagati

mercoledì 11 Giugno 2008 - 22:01

La Procura intende chiarire i rapporti fra Comune, ATO 3 e Messinambiente

Gli stipendi di maggio saranno regolarmente pagati ai lavoratori di Messinambiente grazie al trasferimento di denaro da Palazzo Zanca all’ATO 3. Non ci sarà dunque una nuova emergenza rifiuti come si era temuto ma l’inchiesta della magistratura procede spedita con i due filoni avviati dai sostituti procuratori Fabrizio Monaco ed Adriana Sciglio.

Il primo, dopo aver ascoltato sabato scorso per due ore il commissario straordinario del Comune Gaspare Sinatra, ha sentito il dirigente comunale Maria Stella Passaro ed il ragioniere generale di Palazzo Zanca Ferdinando Coglitore. Il magistrato intende chiarire i meccanismi che regolano i passaggi di fondi tra Comune, Ato3 e Messinambiente ed i rapporti fra Palazzo Zanca e le due partecipate che si sarebbero incrinati negli ultimi mesi.

Con Coglitore, il sostituto procuratore Monaco, ha trattato in particolare un aspetto: la mancata approvazione del bilancio da parte del Comune. Una mancanza che ha impedito a Messinambiente di rivolgersi alle banche per accedere al credito e pagare gli stipendi ai lavoratori. Lunedì scorso era stato il presidente di Messinambiente, Antonino Dalmazio, a sollevare il problema. Dalmazio aveva indicato proprio in Sinatra e nella sua gestione commissariale si è scagliato, i maggiori responsabili della grave crisi che attanaglia Messinambiente. Crisi dalla quale sono poi scaturite le emergenze rifiuti e quelle igienico sanitarie che hanno messo in ginocchio la città. Dalmazio ha poi annunciato le sue dimissioni, che diventeranno effettive con l’elezione del nuovo sindaco. Accuse pesanti sulle quali la magistratura sta svolgendo degli approfondimenti. Non è escluso che nei prossimi giorni scatteranno le prime iscrizioni nel registro degli indagati.

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