Il Procuratore aggiunto Siciliano ha chiesto una relazione all'ufficio elettorale di Palazzo Zanca. Fioccano esposti e ricorsi
Le ragioni che hanno causato la paralisi della macchina elettorale sono al vaglio della Procura. Non sarà facile venirne a capo ma, intanto, l’inchiesta della magistratura è già partita. Primo aspetto da chiarire: che cosa è accaduto nelle ore drammatiche dello spoglio? Che cosa ha provocato i ritardi che hanno completamente stoppato le operazioni partite lunedì alle 15 in 254 sezioni cittadine?
Stamattina il Procuratore aggiunto Pino Siciliano ha sentito a Palazzo di Giustizia il dirigente dell’ufficio elettorale del Comune, Carmelo Altomonte in qualità di persona informata sui fatti. Altomonte ha confermato che all’origine delle gravi carenze ci sono state l’inesperienza di molti presidenti di seggi e scrutatori e la scarsa conoscenza di regolamenti già piuttosto complicati. C’è un particolare fondamentale sul quale si accentra l’attenzione del Procuratore: scoprire se i ritardi e le incongruenze siano da attribuire ad errori o a dolo. Una differenza decisiva perchè nel primo caso tutto verrebbe archiviato senza alcuna conseguenza. Nel secondo potrebbe accadere di tutto a cominciare dal riconteggio delle schede. Solo se dovesse emergere il dolo, da parte di presidenti o scrutatori, allora si potrebbe giungere a conclusioni estreme come l’annullamento delle elezioni. Ma per giungere a questo provvedimento è necessario che l’insieme degli errori sia tale da incidere sull’esito finale della competizione elettorale. Ma al momento nulla lascia intravedere questa ipotesi.
Intanto, l’interminabile serie di errori ed omissioni hanno già indotto numerosi candidati e semplici cittadini a presentare esposti in Procura per chiedere il riconteggio delle schede o addirittura l’annullamento delle elezioni.
Nel frattempo procede anche il filone d’inchiesta riguardante le 73 defezioni da parte dei presidenti dei seggi. I Carabinieri della sezione di PG ieri risono recati in alcune sezioni ed hanno acquisito della documentazione. In particolare gli investigatori dovranno accertare la veridicità dei numerosi certificati medici presentati e dei motivi di rinuncia.
